Messa in sicurezza del lungomare, inizio lavori a breve

Partiti gli inviti alle imprese per presentare le loro offerte Saltata l’ipotesi di affidare l’intervento alla società in house

ALGHERO. Subito dopo la visita del sottosegretario ai Beni culturali Francesca Barracciu, i più ottimisti si erano sbilanciati fino a dire che «entro maggio le transenne spariranno». Una previsione logica, visto che si trattava di sostituire 234 barriere in metallo arrugginito con altrettante in acciaio in grado di resistere alla salsedine.

A due mesi da quella previsione, però, ci si è accorti che i tempi previsti dalla somma urgenza hanno ben poco a che fare con la logica e con la normale tempistica di un intervento che deve essere fatto rapidamente per porre fine a una situazione di emergenza. Ora sembra che il procedimento sia in dirittura d’arrivo e che dall’ufficio Manutenzioni siano partite le lettere con le quali si invitano alcune aziende specializzate (del territorio) a presentare la propria offerta. Che parte, al ribasso, dai 450 mila euro messi a disposizione dal commissario Antonello Scano che aveva reperito i fondi dalle pieghe del bilancio (che deve essere ancora approvato). Una nuova e ottimistica previsione, stavolta anonima, ipotizza l’avvio dei lavori per la prossima settimana.

Visti i precedenti, però, qualche dubbio rimane. L’incidente costato la vita a Domenico Nurra era accaduto la sera del 28 marzo ma c’erano voluti 20 giorni prima che il commissario firmasse la delibera con la quale si fissavano i parametri della “somma urgenza” per riportare i bastioni in sicurezza e con la quale si ipotizzava di affidare i lavori alla società in house del Comune di Alghero. Una delibera che, è bene ricordarlo, aveva avuto in tempi rapidissimi il via libera preventivo dalla Soprintendenza ai Beni Culturali visto che l’intervento di messa in sicurezza dei bastioni comprendeva anche il tratto di fortificazione sovrastante la sede della cooperativa dei pescatori di Sant’Elm che aveva mostrato i primi segni di cedimento a causa delle intense piogge di alcuni mesi fa. Dopo quei primi atti amministrativi, sulla vicenda è calato un lungo silenzio, interrotto solo perché qualcuno è andato a chiedere lumi sulla messa in sicurezza dei bastioni.

Un lavoro che doveva essere portato a termine “prima del rally e prima del gay pride”, in pratica prima dell’inizio della stagione turistica. Tempistica che è andata bellamente a farsi benedire: la tappa sarda del mondiale rally inizia dopodomani ma la città è già diventata un immenso paddock che occupa piazza della Pace e gran parte dei moli antistanti la passeggiata Busquet. Un vero e proprio circus con centinaia di addetti ai lavori che attira curiosi e appassionati da tutta l’isola. E infatti, anche ieri mattina, l’area del paddock era assediata da centinaia di persone. Il Gay Pride si terrà invece a fine mese, ma anche con tutta la buona volontà di questo mondo, difficilmente i lavori termineranno entro il 21 giugno, data di inizio delle manifestazioni che si concluderanno con la grande e colorata sfilata del 29. E in vista

di quelle giornate, quando Alghero sarà presa d’assalto da migliaia di persone, l’amministrazione comunale (vigili urbani) ha deciso di rafforzare la barriera di transenne installata davanti ai bastioni. Non sarà il massimo, ma dovrebbe garantire quantomeno un chiaro avvertimento di pericolo.

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