L’estate ricomincia a settembre

È in corso il controesodo ma i numerosi arrivi dei voli internazionali fanno ben sperare gli albergatori

L’ultima settimana di agosto è quella nel corso della quale il traffico aeroportuale vive in controtendenza rispetto alle settimane precedenti. Lo scalo della Riviera del Corallo è al centro di un robusto controesodo che sta mettendo sotto pressione l’intero apparato aeroportuale. Si calcola una media di passeggeri in transito compresa tra le 8 e le 9 mila unità. Le destinazioni più gettonate per il rientro dalle vacanze, con aerei a pieno carico, sono quelle di Roma, Milano, aeroporti di Linate e Malpensa, Pisa, Bergamo e Torino.

I passeggeri che rientrano dalle vacanze sono prevalentemente italiani e in queste giornate lo scalo di Nuraghe Biancu è riferimento di tutta la fascia costiera del Nord Sardegna. In piena evoluzione anche tutte le attività collaterali legate al contro esodo, bus, taxi, noleggi.

Ma dalla attività dell’aeroporto arrivano notizie interessanti per quanto attiene il traffico, prevalentemente quello internazionale, in arrivo e che ha un indirizzo con chiara destinazione turistica.

Con un’alta occupazione di posti aereo stanno infatti viaggiando le tratte provenienti da Londra, Francoforte, Monaco, Parigi, e dagli scali di Belgio, Olanda e Paesi scandinavi.

Flussi che compensano in buona misura le partenze e che testimoniano che la stagione turistica non è ancora finita e che dagli arrivi giungono elementi interessanti anche per l’economia del territorio. Per tradizione il mese di settembre è sempre stato tra i più interessanti: meno calca, code e confusione, e con una clientela che gli stessi operatori definiscono “scelta”. Resta da verificare se la crisi in atto consentirà di vivere il prossimo settembre secondo tradizione.

«Come abbiamo già sottolineato in più occasioni – spiega Giorgio Macciocu, presidente di Federalberghi Sardegna – questa estate 2014 si è svolta in un contesto particolare, con situazioni a volte contradditorie, quasi affetta da una forma di nervosismo inconsueto per il nostro lavoro. Situazioni che vanno anche oltre la crisi economica».

Macciocu pone subito in evidenza una serie di difficoltà determinate dal maltempo che ha compromesso soprattutto gli arrivi del fine settimana, i due o tre giorni tipici del week end, che quest’anno si sono diradati in misura significativa. Gli annunci di brutto tempo, e questa estate sono stati tanti, rinviavano le partenze.

Di positivo invece viene ricordato il momento del rally mondiale all'inizio del mese di giugno che ha dato una brossa mano al settore alberghiero e al terziario più in generale.

«La stessa programmazione della stagione – aggiunge Macciocu – ha in qualche modo sofferto del momento politico che ha portato la nuova amministrazione regionale dopo le elezioni del febbraio scorso. I tempi stretti non hanno consentito di pianificare una azione mirata ».

Secondo il presidente di Federalberghi, anche un ottimo agosto in quanto ad arrivi e presenze «non è in grado di salvare l'intera stagione». L'albergatore si dichiara invece ottimista per il prossimo settembre. «Ci sono diversi elementi che investono tutta la Sardegna – sostiene – che lasciano spazio per intravedere l’arrivo di una buona prosecuzione dell'estate verso la fase conclusiva.

Tra questi in particolare la conferma del traffico low cost internazionale che sta confermando la validità di scelte effettuate a suo tempo verso questa formula che ha rivoluzionato il trasporto aereo e portato significativi risultato al nostro settore».

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