Il Comune di Alghero vende l'ex mercato civico di Sant'Agostino e scoppia la polemica

L'amministrazione ha incassato un milione e 250mila euro destinati a interventi ordinari. Pais: sbagliato vendere i gioielli di famiglia. Pirisi: copriranno qualche buca

ALGHERO. Se i regolamenti dei conti interni alla maggioranza sono rinviati a data da destinarsi, esattamente come la seduta del consiglio comunale che dovrà esprimersi sulla questione di Calabona e della lottizzazione Scognamillo, tra il sindaco Mario Bruno e le opposizioni sono scintille anche sotto Natale.

A riattizzare lo scontro perenne tra Bruno e Michele Pais di Forza Italia, ma non solo lui, è la vicenda dell’ex mercato civico di Sant’Agostino. La struttura è stata venduta dal Comune per 1milione e 250mila euro. Soldi che all’amministrazione sono serviti e serviranno per far fronte a spese routinarie: decisione che ha fatto storcere il naso a Forza Italia ma anche al Partito democratico. «È facile e sbagliato vendere i “gioielli di famiglia” per far fronte a spese che andrebbero sostenute con altre azioni, come finanziamenti o fiscalità generale – attacca Pais –. Il risultato che si ottiene in questo modo è che un altro quartiere è stato impoverito di un servizio e che si è persa un’occasione per realizzarne di nuovi».

Per scongiurare questo rischio, Pais e gli altri consiglieri azzurri, il capogruppo Maurizio Pirisi e Nunzio Camerada, hanno presentato una risoluzione per vincolare l’utilizzo del ricavato della vendita alla realizzazione di servizi di quartiere, «assolutamente carenti in tutta la città e in quello in particolare», spiegano i tre consiglieri. «La maggioranza – stigmatizza Pais – ha deciso di bocciare la risoluzione e impegnare le somme per interventi routinari, peccato». La risoluzione avrebbe impegnato l’amministrazione, anche per il futuro, «a impiegare le risorse ottenute dalla vendita degli immobili alla realizzazione di interventi idonei a soddisfare servizi di quartiere, in modo da mantenere e rafforzare il patrimonio comunale».

La variazione di bilancio votata qualche sera fa, nel corso di una seduta di consiglio comunale durata più di dieci ore tra la mattina e la sera, «passerà alla storia non tanto per gli interventi adottati, tutti utili e improcrastinabili, ma per i fondi che questa amministrazione ha utilizzato per realizzarli», è la critica mossa anche dal capogruppo del Partito democratico, Mimmo Pirisi. «La maggior parte di quel milione e 250mila euro della vendita dell’ex mercato verranno spesi per opere di manutenzione ordinaria e straordinaria, come l’asfalto della rete viaria – prosegue Pirisi – in parole povere questa amministrazione e questa maggioranza hanno venduto un gioiello di famiglia per tappare le buche e per poche altre cose».

Come opposizione, insiste il capogruppo democratico, «abbiamo proposto una risoluzione che limitasse anche in futuro l’utilizzo di entrate da vendite

di beni pubblici a scopi più duraturi, ma questa richiesta di buon senso è stata bocciata dalla maggioranza, che l’ha considerata inutile, demagogica e populista». Con il risultato, conclude, «che la città ha perso un’occasione per investire il ricavato in iniziative più utili alla comunità».

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