La Ciclat apre il cantiere esclusa l’ipotesi proroga

La società potrebbe però subappaltare l’intero servizio a un’altra azienda Attesa per l’avvio delle attività, il Comune avrebbe acquisito un parere legale

ALGHERO. Si avvicinano i tempi per l’avvio operativo dell’appalto del servizio di igiene urbana. Il prossimo 26 aprile la Ciclat, la società che si è aggiudicato il servizio per un importo di circa 60 milioni di euro in sette anni, come riferito dallo stesso assessore all’Ambiente Raniero Selva, avrebbe deciso di procedere con l’accantieramento in vista dell’avvio dell’attività. Una vicenda tormentata e lunga, nella quale si registrano pesanti ritardi e responsabilità da parte delle amministrazioni che hanno gestito l’appalto dal 2013 a oggi, ma che ormai si avvia alla soluzione definitiva. Almeno si spera visto che l’amministrazione comunale ha chiesto a un avvocato un parere circa la possibilità che la società aggiudicataria dell’appalto, la Ciclat appunto, possa procedere a subappaltare l’intero servizio a soggetti diversi, o consociati, o comunque provenienti dallo stesso comparto della raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani. Parere che sarebbe già arrivato a Palazzo e che giudicherebbe percorribile, facendo riferimento a tutta una serie di norme amministrative, tale ipotesi.

Ma a margine dei pareri legali ora sembrerebbero sorgere problemi di altra natura a cominciare da un esposto presentato dalla Energetica, di fatto la società esclusa dall’appalto, all’Anticorruzione. Denuncia nella quale si evidenzia appunto della ipotesi che la Ciclat intenda subappaltare il servizio di igiene urbana evidenziando che tale procedura sarebbe invece esclusa dallo stesso capitolato della gara di appalto. Da qui il ricorso.

Nuovi problemi quindi anche per dirigenti e tecnici del Comune ora alle prese con una situazione che in qualche modo potrebbe pregiudicare il procedimento così faticosamente portato a compimento dopo diversi passaggi nei tribunali amministrativi di Cagliari e del Consiglio di Stato. Tra l’altro sullo stesso appalto è in corso un’inchiesta, con relativa acquisizione di documenti, da parte del nucleo tributario della Guardia di finanza di Sassari su incarico specifico della procura della Repubblica.

Il tutto avviene, purtroppo, nella imminenza della stagione turistica: entro la prima settimana di maggio saranno aperti tutti gli alberghi sulla costa, in un momento quindi particolarmente delicato per l’immagine dell’intero territorio che auspica di avere dall’industria delle vacanze opportunità di sviluppo dopo un inverno a dir poco tragico sul piano economico.

Tornando all’appalto

della nettezza urbana viene esclusa da fonti autorevoli l’ipotesi che venga concessa alla Aimeri-Ambiente 2.0-Energetica Ambiente una ulteriore proroga per lo svolgimento del servizio in prosecuzione di quelle concesse appunto ininterrottamente dal 2013, anno di scadenza dell’appalto.

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