mes que un mes 

La città si veste a festa in attesa del Cap d’Any

ALGHERO. “Més que un mes”. Più di un mese. Da ieri e sino all’Epifania ad Alghero è festa, con l’ambizione di ritagliarsi un piccolo spazio nel mercato turistico internazionale anche “fuori stagione”....

ALGHERO. “Més que un mes”. Più di un mese. Da ieri e sino all’Epifania ad Alghero è festa, con l’ambizione di ritagliarsi un piccolo spazio nel mercato turistico internazionale anche “fuori stagione”. Spettacoli, concerti, mostre, mercatini e appuntamenti per i più piccoli: si parte con la quindicesima edizione di “FestivAlguer”, iniziata ieri con “Road… sweet home”, la performance di Olivier Grossetête, e vivrà il suo clou nel week end. Grossetête metterà in scena le sue ardite installazioni di cartone, coinvolgendo la gente nella costruzione e nella decostruzione di un’opera monumentale. Nella torre di San Giovanni ha aperto i battenti il “Mercatino della solidarietà” dell’Aicca. Domani alle 18.30 a Lo Quarter l’ultimo appuntamento con le celebrazioni per gli ottanta anni dalla morte di Antonio Gramsci: sarà proiettato “Nel mondo grande e terribile”, di Daniele Maggioni. Domani alle 17.30 alla torre di Porta Terra inaugura “Abluzionidoro”, personale dello scultore del ferro Roberto Ziranu. In contemporanea nell’atelier di via Carlo Alberto, accanto al liceo “Manno”, ci sarà l’inaugurazione del presepe di carta dell’Università della terza età. Alle 19, sempre all’atelier, apre i battenti la mostra “Il colore diventa forma”, del
pittore Michele Garrò. Venerdì alle 18 Alghero si vestirà a festa: sarà accesso l’albero di Natale a Porta Terra, le luminarie e l’allestimento urbano “eLuceFu”, a cura di Tonino Serra con la collaborazione dell’architetto Giorgio Donnini e dello stilista Antonio Marras. (g.m.s.)

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