A Porta Terra si riaccende la speranza degli algheresi

Nuove alleanze fra i commercianti e gli enti pubblici per la destagionalizzazione. Ricca e fantasiosa l’offerta di eventi in attesa del Cap d’Any e delle Notti Bianche

ALGHERO. Il Natale accende la fantasia degli algheresi. Alla faccia dei luoghi comuni, amministratori, commercianti, operatori culturali e semplici cittadini hanno trasformato Alghero in un grande laboratorio della creatività, in una fabbrica dell’ottimismo, tradotto in allestimenti urbani, riqualificazione di spazi solitamente anonimi, artisti, musicisti, teatranti, circensi, scrittori. Di tutto, per combattere la crisi, provare a dare un senso concreto alla parola “destagionalizzazione”, una delle più abusate nel vocabolario dei tanti teorici del turismo come antidoto alla depressione economica e occupazionale in cui versa la Riviera del corallo. Il Natale accende la fantasia degli algheresi e ispira alleanze.

Come quella tra Tonino Serra, Antonio Marras e i ragazzi del liceo artistico per “eLuceFù”, l’installazione di 350 lanterne realizzate con materiali da riciclo e i tessuti messi a disposizione dallo stilista algherese. Le stesse lanterne che sono state utilizzate per realizzare l’albero di Natale di Porta Terra, accesso ufficialmente venerdì sera per inaugurare “Més que un mes”, oltre un mese di eventi organizzati da Comune di Alghero e Fondazione Meta insieme a molti partner privati e pubblici per allungare all’estremo la stagione turistica. P

er non parlare del protagonismo degli studenti del liceo artistico di viale I maggio, che hanno contribuito enormemente alla costruzione dell’enorme torre di cartone ispirata al campanile della cattedrale di Santa Maria. Uscito dalle “fucine” del mercato civico e installato in piazza Sulis di fronte all’ammirazione generale, è il frutto finale di “Architetture Utopiche”, progetto artistico di arredo urbano di Oliver Grossetete. L’artista francese è stato uno degli ospiti di punta di “Road Sweet Home”, il festival dedicato alla cultura “on the road” organizzato da Expopteatro. Oltre a Grossetête, il week end ha portato ad Alghero Don Pasta e Fabio Marceddu. Alle storiche alleanze sviluppate dagli operatori del centro storico, a iniziare da quelli che aderiscono al centro commerciale naturale “Il Centro”, quest’anno se ne sono aggiunte almeno due.

La prima è quella sancita dalla nascita di “Naturalmente insieme”, il centro commerciale naturale che raggruppa una serie di attività fuori dalle mura della città vecchia, tra via XX settembre, via Cagliari, via Sassari, via Mazzini, via Carducci e via Giovanni XXIII. Nei prossimi giorni il presidente Andrea Oliva e gli altri soci presenteranno le loro iniziative natalizie, tra addobbi urbani, “notti bianche” del commercio e altre sorprese. Ma è molto interessante anche l’intenzione che ispira il progetto “Benvenguts en Plaça de Santa Maria”. La piccola piazza di fronte alla cattedrale, considerata la prima e più antica piazza di Alghero, si sta per trasformare in un salottino colorato ed elegante, tra drappi e tappeti che ospiteranno tavolini all’aperto e sistemi di riscaldamento, musica dal vivo e degustazioni alla carta di menù identitari. Tutto grazie all’iniziativa degli esercenti che si affacciano sulla piazza. Il Natale ad Alghero è così: ispira alleanze e speranze, accende la creatività e sfida la crisi a colpi di luce, musica, intrattenimento e arredi urbani estemporanei.
 

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