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Turismo ad Alghero, alberghi aperti soltanto dalla fine di aprile

Dopo un inverno pessimo, gli operatori sperano in una stagione positiva E il 25 si terrà il raduno dell’Associazione nazionale dei finanzieri d’Italia

ALGHERO. Sarà necessario attendere ancora qualche settimana, almeno fino al 25 aprile, per poter sostenere che la stagione turistica 2018 è finalmente cominciata. Momento particolarmente atteso dagli operatori del settore, a cominciare da quelli dei servizi e della ristorazione, attività stremate da una delle stagioni invernali tra le peggiori che si ricordino negli ultimi anni. Il 25 aprile la città sarà interessata anche da un evento piuttosto importante : si terrà infatti il raduno della Associazione nazionale finanzieri d’Italia che ha scelto proprio la Riviera del Corallo per celebrare il momento più atteso della propria attività istituzionale. Raduno al quale parteciperanno migliaia di persone provenienti da tutta Italia.

L’evento ha quindi mosso sul piano locale la ricerca di ricettività, anche oltre le mura di Alghero, e diversi alberghi anticiperanno di qualche settimana l’inizio dell’attività. Tra quelli stagionali l’Hotel Oasis sulla litoranea per Fertilia che aprirà il 26 aprile ospitando proprio i pensionati delle Fiamme Gialle. In anticipo sui tempi abituali anche l’Alghero Resort Country Hotel che aprirà il 20 aprile per una interessante iniziativa legata al circuito benessere e il Calabona sulla costa a sud della città che aprirà il 24. Il 10 aprile riaprirà il Punta Negra che quest’anno ha rinviato la tradizionale apertura per Pasqua avendo lavori in corso riguardanti l’allestimento di un nuovo spazio riservato agli eventi e alla ristorazione mentre va segnalato che l’hoetl El Faro di Porto Conte ha tenuto aperti i battenti dal 29 marzo. Il 26 aprile, sarà la volta del Corte Rosada.

L’offerta ricettiva algherese viaggerà comunque a pieno regime dall’inizio di maggio, quando comincerà la stagione dei collegamenti charter che quest’anno si presenta più consistente rispetto al 2017. Saranno infatti ben 27 le destinazioni, la maggior parte nel Nord Europa, Inghilterra e Irlanda con una buona presenza dalla Spagna, i cui arrivi muoveranno non soltanto il comparto ricettivo della Riviera del Corallo ma tutta la costa nord occidentale dell’isola.

Su questo fronte va segnalata la positiva collaborazione tra il management aeroportuale e le rappresentanze imprenditoriali del territorio, a cominciare da Federalberghi, che ha prodotto prospettive di potenziamento dei collegamenti una volta impensabili ma oggi già concretizzate.

Dal 5 maggio sarà operativo anche il Baia di Conte, l’imponente albergo sulla Baia delle Ninfe a Porto Conte, circa 600 stanze, gestito da uno dei tour operator più forti d’Europa, la Tui, in possesso tra l’altro di una propria flotta aerea che concluderà l’attività stagionale alla fine di ottobre.

La ripresa a regime del comparto turistico ricettivo rappresenta per il territorio anche una salutare boccata di ossigeno sul fronte occupazionale. Si calcola infatti che sono interessati dalla attività stagionale alberghiera tra gli 800 e i 1000 lavoratori e quote di occupazione non meno importanti giungeranno dai servizi e dalla ristorazione.