Palazzo bruciato, lavori per la messa in sicurezza

L’intervento sarà effettuato dalla società proprietaria dell’immobile  Nel frattempo va avanti il contenzioso legale per il risarcimento dei danni

ALGHERO. I lavori di puntellamento e revisione dei pilastri per la messa in sicurezza dello stabile di via Vittorio Emanuele dove, nella notte tra il 17 e 18 luglio dello scorso anno, si verificò un devastante incendio, cominceranno il prossimo 4 settembre.

L’intervento è stato autorizzato dal Tribunale di Sassari, sarà effettuato dalla società proprietaria dell’immobile e rappresenta il primo passo verso la riqualificazione dell’intero edificio che venne sgomberato in seguito alla devastazione prodotta dalle fiamme determinando, tra l’altro, disagi e danni a una cinquantina di famiglie che vi risiedevano e che da mesi chiedono di poter tornare a casa.

L’operazione potrebbe comportare circa due mesi di lavoro ma va sottolineato che il palazzo ha strutturalmente retto molto bene alla violenza delle fiamme, che hanno sfiorato una temperatura di mille gradi, e quindi l’intervento sembrerebbe presentarsi meno complesso di quanto si poteva temere in un primo momento proprio grazie alla solidità accertato sulle strutture portanti del grosso condominio di via Vittorio Emanuele.

Con la fase di verifica e puntellamento dei pilastri vengono immediatamente ripristinate le condizioni di sicurezza dell’intero sito e quindi è possibile procedere alla complessa fase delle perizie e programmare la successiva riqualificazione.

Situazioni queste ultime che saranno naturalmente precedute dalla rimozione di tutto il materiale bruciato. Da ricordare che al piano terra, quello della vendita al pubblico, e nel sottopiano dove era stato realizzato un magazzino di stoccaggio, si trovavano le merci del centro di grande distribuzione Risparmio Casa .

La drammatica vicenda, che proprio in queste ore registra il primo anniversario dall’incendio, segue naturalmente altri percorsi di natura giudiziaria, legale e assicurativa nei quali sono impegnati giudici, avvocati, compagnie di assicurazione e naturalmente i periti delle diverse parti coinvolte in quella terribile notte di fuoco che fortunatamente non provocò danni alle persone.

È infatti in atto tutto il contenzioso per il risarcimento dei danni che, come avviene in situazione del genere, non mancherà di rivelarsi complesso.

Il primo decollo operativo verso il ritorno alla normalità rappresentato dal puntellamento dei pilastri del prossimo 4 settembre, che per questioni di natura burocratica avviene a distanza di oltre un anno dall’incendio, è comunque un elemento positivo anche perché consente in qualche modo di individuare, seppure in maniera ancora approssimativa, i tempi che saranno necessari perché ciascuno dei protagonisti possa ritornare a fruire del proprio bene e di una vita normale. Orizzonte che prima era del tutto impossibile
individuare.

A margine della vicenda va segnalato che il ripristino dell’edificio consentirà anche di eliminare in via definitiva quell’immagine di macerie e facciate annerite dal fumo che accoglie chi raggiunge la città proveniente dalla direttrice di Olmedo.



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