Un legale per analizzare gli atti di una dirigente

Si acuisce lo scontro fra la giunta e la responsabile dello sport Valentina Caria Chiesto un parere sulla “risoluzione” della concessione del campo all’Academy

ALGHERO. Un avvocato per verificare le conclusioni cui giunge una determinazione dirigenziale e se quel provvedimento non esondi dalle competenze di chi lo firma. L’ha deciso la giunta comunale. L’atto con cui la dirigente del settore Sport, Francesca Valentina Caria, ha avviato l’iter per annullare ogni obbligo con l’Asd Alghero, concessionaria dell’impianto sportivo comunale “Pino Cuccureddu”, non dev’essere piaciuto all’esecutivo, che ha deciso di chiedere all’avvocato Antonello Pais di esprimersi al riguardo. Al di là di come finirà, è un fatto più unico che raro. Anziché chiedere conto al proprio dirigente, e invece di far intervenire al riguardo la figura più indicata, che si tratti del segretario generale o dell’avvocato comunale, il Comune di Alghero decide di affidarsi a un legale per verificare se la sua dirigente non si sia fatta prendere un po’ la mano, se non sia quel suo atto un eccesso di attribuzione di competenze a opera della stessa Caria. Fermo restando che sarà molto curioso capire come proseguirà questa vicenda assolutamente inedita, una cosa è certa: i rapporti tra l’amministrazione e la dirigenza non sono idilliaci. Come può tranquillamente certificare il lungo elenco di mobilità, distacchi e rinunce, quello di Francesca Caria non è un caso isolato. Senza entrare nel merito di dove sia il torto e dove invece si trovi la ragione, ovviamente, resta il fatto che l’amministrazione Bruno non sarà certamente ricordata per il suo rapporto con i vertici di Porta Terra e degli uffici periferici. Una determina dello scorso 3 agosto, firmata dalla dirigente Francesca Valentina Caria, da atto «del grave inadempimento della l’Asd Brescia Scuola Calcio Alghero, successivamente incorporata dall’Asd Alghero nell’ambito e in riferimento al contratto di concessione in gestione e riqualificazione dell’impianto sportivo comunale di calcio “Pino Cuccureddu”». Per intenderci, si tratta della società che due anni fa è diventata Centro di formazione del Cagliari Calcio. Lo stadio “Pino Cuccureddu”, peraltro, è lo stesso per cui è stato avviato il progetto che prevede la realizzazione del manto in erba sintetica per il campo principale, quello di calcio a 11, con un impegno almeno formale a opera della stessa amministrazione comunale. Francesca Valentina Caria accusa l’Asd Alghero di gravi inadempienze, per l’effetto delle quali la stessa dirigente scrive «di ritenere necessario risolvere il contratto e il presupposto rapporto concessorio che in esso trova disciplina», ma anche «di ritenere doveroso conferire procura alle liti al fine di procedere all’esperimento della necessaria azione al fine di far dichiarare risolto il contratto nonché per la formulazione di eventuale contestuale richiesta di risarcimento del danno». La giunta procede, ma prima di entrare in contenzioso con l’Asd Alghero, chiede all’avvocato Pais di verificare «le conclusioni della citata determinazione in ordine alle competenze dirigenziali nell’accertamento e dichiarazione della risoluzione, nonché in ordine alla sussistenza di poteri di autotutela non considerati
nella anzidetta determinazione», come recita la delibera di giunta. Sulla vicenda l’opposizione è pronta a fare le barricate. Il consigliere della Lega, Michele Pais, ha predisposto un esposto, firmato anche da Monica Pulina, con cui viene interessata la Corte dei Conti della Sardegna.

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