La tragedia a Capo Caccia 

Autopsia sul corpo del corallaro

La salma verrà trasferita alla Patologia forense di Sassari

ALGHERO. La salma di Dino Robotti, il giovane corallaro algherese deceduto durante un'immersione nelle acque a sud di Capo Caccia, sarà trasferita, tra oggi e domani, all’Istituto di Patologia Forense di Rizzeddu a Sassari per l'autopsia. È attesa in queste ore la disposizione del magistrato per stabilire le esatte cause del decesso. Nel frattempo la salma si trova da due giorni nell’obitorio dell’ ospedale civile di Alghero.

Il corpo di Robotti è stato recuperato domenica mattina dopo tre giorni di ricerche grazie al lavoro svolto dalla Guardia Costiera di Alghero con il supporto dei sommozzatori dei vigili del fuoco e del Quarto Nucleo Subacqueo della Guardia Costiera di Cagliari. Alle ricerche hanno partecipato anche amici, pescatori ed esperti corallari algheresi. Fondamentale nell’ultimo giorno di ricerche il Rov con ecosonar giunto da Roma a bordo di un Canadair.

La scomparsa di Dino Robotti, 38 anni, sposatosi appena tre mesi fa con Francesca, ha destato grande dolore e profondo cordoglio in città. Dino era molto conosciuto ed apprezzato per le sue doti umane e di grande lavoratore. Uno dei più giovani corallari in Sardegna, faceva parte di diverse associazioni
per la salvaguardia del mare e dei diritti degli “artigiani del mare”. Era portavoce della categoria in Regione.

La moglie Francesca, la mamma Rosa e la sorella Nilde, in questo momento drammatico, sono circondate dall'affetto di amici e parenti. (n.n.)



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