Ambulatorio inagibile, il medico va via

Maristella, la delicata decisione è stata condivisa con il Comitato della borgata

ALGHERO. Da ieri Maristella è ufficialmente senza medico di base. D’ora in poi chi avrà bisogno del dottor Alessandro Goffi, che da diverso tempo presta servizio nella borgata ogni martedì e ogni venerdì, dovrà andare a fargli visita nel suo ambulatorio di via XX settembre. A privare la comunità di un servizio così importante è «l’inderogabile necessità di lavori di manutenzione dei locali», come spiega Tonina Desogos, presidente del comitato di borgata. «La decisione è stata presa concordemente, benché a malincuore, dal medico e dal comitato di borgata – spiega la “pasionaria” di Maristella – in seguito agli esiti delle consulenze tecniche e dei rilievi sullo stato dei locali». Da oggi, anche solo per un certificato medico, bisognerà andare sino ad Alghero. Per quanto si tratti di una scelta condivisa, «questa sospensione impoverisce la comunità e la priva di un servizio primario essenziale, soprattutto per quelle fascia più deboli, a iniziare dagli anziani». Tonina Desogos e gli altri del Comitato di borgata, in ogni caso, non hanno alcuna intenzione di perdersi in piagnistei e lamentazioni. Piuttosto, sono impegnati a individuare la via più immediata per la soluzione di un problema che si trascinava da anni e che non poteva essere più rinviato. «Per le spese necessarie alla manutenzione della struttura in cui è ospitato l’ambulatorio, il Comitato di borgata di Maristella è pronto a fare la sua parte», è l’annuncio. E siccome «è bene ricordare che il comitato opera gratuitamente e che i suoi rappresentanti svolgono la loro attività volontariamente», la formula cui si sta pensando è «una raccolta fondi volontaria tra gli abitanti della borgata». Questo, tuttavia, non permette di perdere di vista una consapevolezza irremovibile. «Senza la collaborazione dell’amministrazione comunale di Alghero, nel cui territorio sono ubicati i caseggiati, e dell’assessorato degli Enti locali della Regione Sardegna, proprietario del caseggiato, nessuna raccolta sarà sufficiente a risolvere il problema», avverte Desogos. Senza voler piangere sul latte versato, il comitato si leva qualche sassolino dalle scarpe. «Da anni chiediamo una quota fondi per le manutenzioni riservata alla zona, magari attraverso la destinazione ad hoc di fondi derivanti dalla tassa di soggiorno, finanziata in larghissima misura dalle numerose
attività ricettive che operano nella zona», sottolinea la presidente. «L’amministrazione comunale faccia qualcosa di concreto e necessario per Maristella – conclude – si intervenga al più presto per assicurare il ripristino di questo importante servizio entro fine anno». (g.m.s.)

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