La Nuova Sardegna

Alghero

la piazza negata a casa pound 

«Così difendiamo la Costituzione»

di Nicola Nieddu
«Così difendiamo la Costituzione»

Replica di Mario Bruno: non hanno autocertificato l’antifascismo

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ALGHERO. «L’autocertificazione che prevede l’adesione ai principi dell’antifascismo, dell’antisessismo e dell’antirazzismo, principi a cui si ispira la Costituzione, evidentemente non piace a CasaPound Italia».

Così il sindaco di Alghero Mario Bruno all’indomani della polemica sollevata dalla locale sezione di Casapound per il diniego dell’autorizzazione per l’utilizzo del suolo pubblico. Il coordinatore del movimento Luca Torturu, dopo aver presentato la richiesta di occupazione temporanea del suolo pubblico in piazza Sulis nel periodo compreso tra la fine di settembre e il mese di febbraio, si è rifiutato di sottoscrivere l’allegata autocertificazione che attesta l’adesione ai principi antifascisti: domanda bocciata dai competenti uffici del Comune. Lo stesso coordinatore locale di CasaPound ha annunciato che il movimento presenterà ricorso. Su questo punto arriva puntuale la risposta del primo cittadino algherese che evidenzia come «un fatto analogo era già successo a Brescia. Anche lì il Comune aveva modificato la disciplina sulle concessioni pubbliche di spazi prevedendo l’obbligo di sottoscrivere una dichiarazione in cui si ripudiano il nazismo e il fascismo, proprio come abbiamo fatto noi. In quel caso CasaPound si era appellata ai giudici del Tar sostenendo che la richiesta di ripudiare il fascismo avrebbe leso la loro “libertà di opinione” e di “manifestazione del proprio pensiero”, ma il Tar non è stato di quel parere, dando ragione al Comune e sentenziando che la richiesta dell’amministrazione è in linea con i principi democratici costituzionali.

«Un principio – prosegue Bruno – che anche città come Pavia, Milano, Genova, Pisa e Bologna avevano già sancito, adottando misure per imporre a tutte le associazioni o movimenti che richiedono l’utilizzo di piazze e spazi pubblici di “autocertificare” il proprio antifascismo, come previsto dalla Costituzione. Si tratta – ha concluso il sindaco – dell’unica facoltà in mano alle pubbliche amministrazioni per arginare le condotte anti-costituzionali e garantire la libertà di espressione».

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