Alghero ha 104 società dal calcio fino al baseball

Un piccolo record in Sardegna se rapportato con il numero degli abitanti Un milione di euro è la somma disponibile per la messa a norma delle strutture

ALGHERO. «Alghero è una delle città più sportive della Sardegna, 104 società sportive per una popolazione di 44mila abitanti sono un piccolo record, tanto più che sono rappresentate una marea di discipline, dal calcio al basket, dal rugby al baseball, dal tennis al nuoto, dalla vela al volley, dalla danza all’atletica, dallo yoga al badminton, sino alle arti marziali e ad altri sport un tempo considerati di nicchia». Parola dell’assessore comunale dello Sport, Lalla Cavazzuti. Altro che sport in crisi: in realtà è solo un problema di immagine. «Si parla di declino dello sport, ma in realtà è il declino del calcio, che è la più diretta e manifesta conseguenza della crisi dell’edilizia», spiega l’assessore dei Lavori pubblici, Alessandro Balzani, che insieme alla collega sta cercando di mettere ordine a un settore vitale per la città sul piano culturale, sociale ed economico. «Prima il calcio era sponsorizzato dai costruttori, che avevano margine e potevano scaricare – prosegue – ma quando si è fermato il motore economico, il sistema è entrato in crisi». La riprova? «Oggi ci sono dodici squadre, non mancano atleti e dirigenti ma soldi», aggiunge Balzani. Al di là dell’idea che ci si può fare se ci si ferma al calcio, «Alghero è una vivace polisportiva», è l’analisi di Lalla Cavazzuti. Per dare il giusto ruolo e il supporto necessario a questa realtà in fermento, dopo un periodo complicato – segnato anche da vicende giudiziarie e contrasti legali-amministrativi – Cavazzuti e Balzani hanno messo i rispettivi uffici a correre per cercare di fare un po’ di ordine. «Stiamo lavorando alla costruzione di una vera e propria anagrafe, per capire la consistenza e il dinamismo di ogni società – dice l’assessora – si sta lavorando con l’ufficio informatico per predisporre entro dicembre una piattaforma cui dovranno iscriversi obbligatoriamente tutte le società». In questo modo «il quadro sarà più chiaro e si potranno rendere più organiche le regole per la gestione delle 25 strutture comunali più le sei palestre scolastiche». Lalla Cavazzuti ha già fatto avviare dagli uffici le procedure per ricevere manifestazioni di interesse sulle strutture da assegnare in concessione. «Sono
quelle che hanno una valenza economica, e ce lo dirà la ricognizione in corso», spiega ancora l’assessora. Nel frattempo, «stiamo lavorando per mettere a norma tutte le strutture – concludono i due assessori – mettendo fine a una lunga fase di transizione». Budget: 1milione di euro.

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