Prometea: turismo e agricoltura insieme per lo sviluppo rurale

SASSARI. «Il mondo dell’agricoltura ha un ruolo fondamentale per ridisegnare un modello di sviluppo della Sardegna legato a un turismo sostenibile e di qualità». Barbara Argiolas, assessora regionale...

SASSARI. «Il mondo dell’agricoltura ha un ruolo fondamentale per ridisegnare un modello di sviluppo della Sardegna legato a un turismo sostenibile e di qualità». Barbara Argiolas, assessora regionale del Turismo, benedice così la Scuola sulla promozione della multifunzionalità nel settore agro-turistico, che sino a oggi è andata in scena a Samugheo e che domani concluderà il suo percorso ad Alghero. Si tratta di una iniziativa pensata da Laore nell’ambito del progetto Prometea, finanziato dai fondi comunitari di “Interreg Marittimo Italia-Francia”.

Prometea è frutto di un partenariato di cui è capofila la Regione Toscana. Tra i partner, oltre a Laore, ci sono Avitem, Quinn, Università si Sassari e Camera di commercio. Tra gli obiettivi principali c’è il supporto al tessuto di micro e piccole imprese multifunzionali attive nell’area di cooperazione, per sostenere l’autoimprenditorialità giovanile e femminile e valorizzare le potenzialità di innovazione correlate alla tipicità e alle caratteristiche culturali e naturalistiche del territorio. Due giorni fa, nel corso del convegno di apertura della scuola, si è parlato di come sia cambiato il ruolo e la visione dell’agricoltura nella società moderna, soprattutto negli ultimi anni. Maria Ibba, direttore generale di Laore, ha evidenziato che «i compiti e i servizi dell’agenzia sono stati definiti proprio per rispondere alle nuove esigenze delle imprese, supportarle nei molteplici aspetti aziendali oltreché con l’assistenza tecnica». Secondo lei «la nostra missione è favorire lo sviluppo agricolo e rurale in maniera integrata – come ha sottolineato – sappiamo che le imprese agricole da sole non possono reggere la sfida della globalizzazione e la competizione dei mercati internazionali, ecco perché è indispensabile fornire servizi alle aziende a tutto tondo».

Per Roberto Scalacci, direttore della Direzione Agricoltura e Sviluppo rurale della Regione Toscana, «la multifunzionalità nel settore agricolo è una sfida e una risposta alle nuove esigenze dei territori e dell’offerta turistica».

Da questo punto di vista Prometea è un modello di contaminazione tra esperienze diverse, nazionali e internazionali. «Guardiamo ai progetti di Interreg nel settore agricolo con grande favore perché consentono l’incontro delle diversità – ha ribadito Scalacci – il mondo rurale e agricolo hanno bisogno di ordine e di una messa a sistema delle varie esperienze che vanno organizzate in chiave di proposta economica e sociale».

Domani sarà la sala conferenze del Parco naturale regionale di Porto Conte a ospitare “Pratiche di governance per la creazione di un marchio comune”.

Dopo i saluti del sindaco di Alghero, Mario Bruno, del presidente del Parco, Gavino Scala, e dell’assessore regionale dell’Agricoltura, Pier Luigi Caria, il seminario coordinato da Maria Grazia Manca di Laore entrerà nel vivo con gli interventi di Andrea Marescotti e Giovanni Belletti dell’Università di Firenze, Mariano Mariani, diretto del Parco di Porto Conte, Antonella Casu di Laore, Ferdinando Blefari di Camera Work e Diego Loi dell’Aspal. L’assessora comunale delle Attività produttive racconterà l’esperienza di “Alghero città del cibo”. Previsti gli interventi di
alcuni operatori, da Monica Carboni a Daniela Boi, da Guglielmo Macchiavello ad Antonello Podda dell’Università di Cagliari. La chiusura dei lavori coinvolgerà anche l’Università di Sassari e il consigliere regionale Luigi Lotto, presidente della commissione Attività produttive. (g.m.s.)

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