I balneari: «Posidonia, fate chiarezza»

Il portavoce degli operatori: in spiaggia enormi cumuli di alghe vecchie di anni

SASSARI. «È possibile che non esistano organi competenti che possano certificare che il riposizionamento delle alghe ad Alghero è avvenuto in maniera naturale?». A chiederselo, dopo la plateale protesta attuata nei giorni scorsi dai suoi colleghi, è Fabio Fois, presidente Sib-Confcommecio nord ovest Sardegna: il sindacato degli operatori balneari.

«Non stiamo difendendo solo le nostre attività ma la più importante attrattiva turistica della città: la spiaggia ed il mare – spiega Fois –. E per questo ai balneari avrebbe fatto piacere il supporto di tutto il comparto turistico». Fois prosegue ricordando che «tra il 28 ed il 30 ottobre onde alte una decina di metri e venti a 120 km orari hanno portato l’acqua del mare sulla strada della passeggiata Bousquets dove purtroppo esiste il sito di stoccaggio delle alghe».

Fabio Fois
Fabio Fois

«La normativa regionale dice che la posidonia va riposizionata al termine della stagione balneare, ma dice anche che se la stessa si riposiziona naturalmente non è necessario spostarla manualmente – prosegue Fabio Fois –. È difficile restare indifferenti vedendo la costa di Alghero già strapiena di alghe vecchie anche in siti dove è difficile vedere cumuli di enorme portata, come a Maria Pia, e dà veramente fastidio vedere riposizionare quelle di qualche anno fa».

Fois, che dice di non voler entrare nel merito delle ragioni tecniche della operazione di ripulitura della spiaggia, e afferma di capire la posizione degli amministratori e dei tecnici che «devono rispettare la normativa». «Però – conclude – è anche vero che solo loro possono chiedere, in questa situazione, l’intervento di svincolo degli organi di competenza regionali e quello delle autorità di vigilanza».

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