Femminicidio ad Alghero, l'abbraccio della città per Michela Fiori

Centinaia di persone ai funerali della donna uccisa dal marito la mattina del 23 dicembre

ALGHERO. «Siete il futuro di Alghero, se Alghero non dovrà più piangere momenti come questo molto dipenderà da voi, perché noi adulti siamo capaci di grandi disastri». È l'impegno che il vescovo ha affidato ai tanti ragazzini in prima fila durante il funerale di Michela Fiori, uccisa dal marito Marcello Tilloca la mattina di domenica 23 dicembre. Giovani della Nettuno Calcio di Alghero, la squadra in cui militano i due figli di Michela. Alla messa funebre officiata nella cattedrale di Santa Maria hanno assistito centinaia di persone.

«Ora a Michela non manca niente, è nella pienezza del Signore», ha detto il vescovo di fronte al pianto inconsolabile dei figli di 12 e 8 anni, della madre, del fratello, di tutti gli altri parenti, delle istituzioni e di una città profondamente colpita dal violento assassinio dell'antivigilia di Natale.

«Ora riceverà tutte le carezze, i sorrisi e gli abbracci che desiderava», ha proseguito Morfino. «Siamo frastornate e sconvolte, i nostri pensieri sono rivolti a quel che hai saputo donarci, il tuo sorriso ci accompagnerà», ha detto durante la cerimonia un'amica di Michela anche a nome delle colleghe di Michela Fiori. «Siamo state fortunate a camminare al tuo fianco, ora aiutaci e continua a seguire i tuoi figli come hai sempre fatto».

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