«Creata la destinazione Alghero: ora dateci i collegamenti»

Primo bilancio di Massimo Cadeddu da presidente della Fondazione Alghero: «L’interesse dei turisti c’è, ma servono voli anche durante la stagione invernale»

ALGHERO. «E ora veniteci a dire che non siamo in grado di creare “destinazione” e che per questo non ci sono aerei e navi». Massimo Cadeddu è in vena di sfide. Il presidente di Confcommercio archivia il suo primo “Més que un mes” alla cloche di Fondazione Alghero. Soddisfatto di sicuro, ma anche orgoglioso di essere stato protagonista di un cambio di passo con cui Alghero cede il cerino ad altri, a iniziare da Sogeaal e Regione. Orgoglioso e anche grato. «Abbiamo una struttura straordinaria, che ha lavorato in modo sostanzioso e sostanziale a questo grande risultato – dice Cadeddu – non posso che essere riconoscente al direttore Paolo Sirena e a tutti i tecnici che hanno confermato di avere quelle grandi competenze che anche gli interlocutori riconoscono». Fatti i ringraziamenti e i complimenti, il presidente della Fondazione guarda l’orizzonte. «Ora la Fondazione ha un taglio di impresa, credo che venisse chiesto questo al presidente di Confcommercio quando gli hanno proposto di fare il presidente di Fondazione Alghero», dice. «Abbiamo dato un taglio che in effetti mancava, quello dell’impresa».

L’esperimento è riuscito, lo dicono i numeri. «Prima le strutture ricettive riempivano solo il 30 e il 31 dicembre, ora rileviamo prenotazioni già da prima di Natale e sino al 6 gennaio, anche se non continuativamente – rileva Cadeddu – le notizie che ci arrivano dall’extralberghiero accertano un sold out vero». Idem gli altri settori. «I pubblici esercizi hanno stra-lavorato, la grande distribuzione ha finito scorte di alcuni prodotti e il commercio ha potuto contare sul pienone», insiste il leader cittadino di Confcommercio, chiamato alla guida della Fondazione per far sintesi tra politiche culturali, politiche turistiche e sviluppo economico. «Prima il 30 dicembre era un giorno di attesa, quest’anno ha registrato capienze pari a quelle del giorno dopo – afferma – abbiamo collegato Natale e Capodanno, che di solito era una settimana morta».

La conclusione può essere solo una. «Crediamo che con “Més que un mes” e col Cap d’Any a doppia data, su cui arriviamo primi in Sardegna se non in Italia, facciamo capire che la destinazione si può creare», è il bilancio sintetico del presidente. «Se crei il prodotto, crei la destinazione, e questo è stato un test importante – prosegue – ora ci attendono altri test come il carnevale, ma con gli occhi puntati alla Settimana santa, a Pasqua e Pasquetta, ai ponti del 25 aprile e del 1° maggio». Tutto sarà fatto «d’intesa con il Comune e con altri partner, a iniziare dalla Camera di commercio

– assicura – perché ciò a cui puntiamo è il rafforzamento dei mesi spalla, su questo c’è totale sintonia tra sindaco, assessorato e Fondazione». Perciò, è la richiesta, «dateci collegamenti strutturali anche in inverno, perché la destinazione c’è e continueremo a lavorarci».
 

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