Femminicidio ad Alghero, i Ris a casa di Michela per ricostruire il delitto

Sopralluogo dei carabinieri nell’appartamento in cui la donna è stata uccisa. Accertamenti necessari per fugare ogni dubbio sulla confessione dell’uxoricida

ALGHERO. Accertamenti di tipo scientifico per trovare i necessari riscontri alla confessione resa da Marcello Tilloca lo scorso 23 dicembre. Nessuno in Sardegna, tanto meno ad Alghero, potrà mai dimenticare Michela Fiori, vittima della tragedia nell’antivigilia di Natale. Un marito che si sta separando dalla moglie e che un giorno si convince che lei abbia una relazione con un altro uomo e quindi pensa bene di andare a cercarla nella sua casa di via Vittorio Veneto e di strangolarla. Subito dopo, passa qualche ora a fare cose “normali”, di vita quotidiana: va a prendere i figli alla scuola di calcio, con loro fa la spesa. Poi li lascia da sua sorella e preso dal tormento chiama il suo avvocato e si costituisce ai carabinieri di Alghero.

Tilloca fornirà un racconto dettagliato dell’omicidio e si farà assistere dall’avvocato Giuseppe Conti.

Ieri pomeriggio non sono passati inosservati i mezzi dei carabinieri del Ris (reparto investigazioni scientifiche) in via Veneto. Gli specialisti dell’Arma sono arrivati da Cagliari per effettuare un sopralluogo nell’appartamento al primo piano della palazzina dove Michela è stata uccisa, accertamenti disposti dal pubblico ministero titolare dell’inchiesta, Mario Leo. Al sopralluogo era presente anche il legale difensore Conti e il luogotenente dei carabinieri di Alghero Leonardo Baldinu, comandante della stazione. Un intervento necessario per rinnovare il materiale fotografico e valutare l’esistenza di eventuali tracce (presumibilmente di tipo ematico). L’obiettivo è quello di capire se la versione fornita dall’uxoricida sia o meno attendibile. Verifiche, rilievi, campionamenti utili, in sintesi, a fare in modo che non restino spazi inesplorati in questa terribile storia.

La morte di Michela ha impressionato Alghero e la Sardegna intera. Il Natale doloroso di quei bimbi rimasti orfani di madre e padre ha straziato il cuore di tantissime persone. Il Comune e il sindaco Mario Bruno in prima persona si sono mobilitati e hanno dato vita a un’iniziativa unica in Italia: l’adozione
dei figli di Michela Fiori. Un fondo al Banco di Sardegna gestito da un comitato che garantirà, senza soluzione di continuità l’istruzione e l’inserimento dei bambini nel mondo del lavoro. La loro vita nel frattempo è ricominciata a Genova con la nonna Giuseppina e lo zio Luca.

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