In auto un etto di cocaina in carcere due 24enni

Una pattuglia dei carabinieri li ha intercettati sulla 131: nascosta nel cruscotto Davide Felice e Frederic Pagano hanno diversi precedenti, sono rinchiusi a Uta

ALGHERO. Un involucro con 100 grammi di cocaina nascosto in un cassettino sotto il cruscotto. É andata male la trasferta al sud di due algheresi che sulla 131 sono stati intercettati dai carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Sanluri mentre tornavano verso Sassari. L’ipotesi è che avessero perfezionato l’acquisto della droga da smerciare poi ad Alghero.

I due sono stati arrestati con l’accusa di detenzione di sostanza stupefacente a fini di spaccio. Si tratta di Davide Felice, 24 anni, e Frederic Gregory Pagano, anche lui 24enne. Entrambi hanno diversi precedenti e sono stati rinchiusi nel carcere di Uta in attesa dell’udienza di convalida davanti al giudice.

L’operazione dei carabinieri è scattata nella zona di Sanluri, lungo la 131 in direzione Sassari. I militari hanno fermato l’auto con i due giovani a bordo che hanno mostrato subito di non gradire l’attenzione degli operatori. E si sono innervositi ancora di più quando gli accertamenti specifici sono stati estesi al bagagliaio dell’auto e anche al vano motore. Poi nel cruscotto, in un cassettino è stato trovato un involucro termosaldato con 100 grammi di cocaina. Inevitabile l’arresto dei due algheresi e il trasferimento in carcere. Sono in corso ulteriori accertamenti per ricostruire i movimenti dei due fermati e cercare di capire la fonte di approvvigionamento della droga. Cocaina per la piazza algherese, i carabinieri non hanno dubbi e anche per questo c’è una parte di indagine che viene sviluppata nella città catalana dove i due arrestati non sono certo degli sconosciuti e hanno precedenti che gli investigatori definiscono “interessanti”.

Il 13 gennaio del 2016, Davide Felice era stato ferito a colpi di pistola insieme al padre Roberto in un agguato davanti al circolo “Happy”, in via Fermi, alla Pietraia. A sparare era stato Alessandro Masala. Il giovane si era costituito un mese dopo: aveva sparato contro suocero e cognato perché non vedevano di buon grado la sua relazione con la ragazza. Frederic Gregory Pagano nel mese di gennaio di quattro anni fa, alla guida di una Mercedes, aveva saltato un posto di blocco della polizia e si era
dato alla fuga nella zona di Predda Niedda. Bilancio dieci auto incidentate, una volante della polizia praticamente inservibile e la sua corsa finita dopo avere demolito un muro. Venne arrestato per resistenza a pubblico ufficiale, danneggiamento aggravato e guida senza patente.



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