A Fertilia il museo sull’esodo giuliano-dalmata

La struttura verrà realizzata nei pressi del ponte romano sul Calich. Oggi il ricordo delle foibe

ALGHERO. Presentato venerdì a Fertilia il progetto del museo etnografico all’aperto sulla memoria dell’esodo giuliano-dalmata predisposto dalla cooperativa Solomare guidata da Elena Fustini. Sorgerà nell’area verde prospiciente il ponte romano sul Calich. Un area strappata al degrado grazie all’intraprendenza dei giovani della cooperativa che l’hanno riqualificata in chiave turistica e dell’accoglienza. Già definito il nome del museo che si chiamerà “Egea” ossia il nome di una bambina esule ritratta in una foto dell’epoca oggi ottantenne che venne anche in Sardegna per poi ristabilirsi a Rovereto. Il progetto prevede tra le altre cose la realizzazione di una mappa geografica virtuale per ricostruire le rotte degli oltre 350mila esuli dell’Istria, Fiume e della Dalmazia. Molti esuli giuliani non rimasero solo in Italia, ma arrivarono in America latina e Australia. L’impianto del museo è composto da strutture modulari che richiamano alle “nasse” dei pescatori e l’idea progetto si fonda sullo sfruttamento delle nuove tecnologie ed in particolare della realtà aumentata. «Vogliamo accendere una luce sulla memoria – hanno spiegato i fondatori della cooperativa Elena Fustini, Mauro Manca e Federico Marongiu –; a Fertilia transitarono oltre 3500 esuli di quei 350mila che poi si dispersero in Italia e mezzo mondo. Vogliamo riallacciare i legami e le storie di queste persone per far diventare Fertilia la capitale virtuale oltre che fisica della memoria di una pagina di storia tra le più dolorose del dopoguerra italiano».

Erano presenti all’incontro il sindaco Mario Bruno e l’assessora alla Cultura Gabriella Esposito. Oggi
giornata del ricordo dei martiri delle foibe: prevista come di consueto la messa nella chiesa di San Marco alle 10 e la processione per deposizione delle corone di alloro sulla stele di San Marco e davanti alla statua del “Cristo delle foibe” in via Orsera.

Sergio Ortu

TrovaRistorante

a Alghero Tutti i ristoranti »

Il mio libro

SCRIVERE: NARRATIVA, POESIA, SAGGI

Come trasformare un libro in un capolavoro