Palazzo bruciato, polemiche dei residenti

ALGHERO. L’idea di trasformare in un grande giardino l’area di sosta di fronte al palazzo bruciato non fa il pieno di consensi. Tra le tante voci di apprezzamento per il progetto annunciato...

ALGHERO. L’idea di trasformare in un grande giardino l’area di sosta di fronte al palazzo bruciato non fa il pieno di consensi. Tra le tante voci di apprezzamento per il progetto annunciato pubblicamente dal sindaco Mario Bruno la scorsa settimana, che avrà tra i suoi protagonisti lo stilista e artista Antonio Marras e i volontari del baratto amministrativo denominato Cittadinanza attiva, si sente anche qualche voce dissenziente. Alcune arrivano direttamente dall’interno del palazzo, ma solo in senso figurato: l’immobile distrutto dal fuoco la notte del 18 luglio 2017 è ancora off limits, ma alcuni proprietari storcono il naso. «Io farei come facevano i nostri nonni, che prima contavano i soldi e in base a quella conta sapevano fin dove arrivare, pensando prima di tutto all’essenziale», scrive qualcuno di loro su facebook. «Se fossi al posto dei nostri amministratori, prima mi dedicherei a muovere le cose affinché l’edificio sia sistemato – è la posizione tra il perplesso e l’esasperato – solo dopo, con i soldi in esubero, penserei ad abbellire il contesto, anche con giardini e fontane». Secca la replica di Bruno sempre via social. «Il Comune non ha nessuna competenza in merito alla vicenda giudiziaria che riguarda il palazzo, all’incidente probatorio richiesto, ai rapporti con le
assicurazioni e con le banche, tra privati», scrive il sindaco. «Sottolineo – scrive ancora – purtroppo». Bruno invece specifica che «è nostra competenza provare a dare un minimo di armonia all’accesso della città su area comunale, e ci proviamo con l’impegno di tutti». (g.m.s.)

TrovaRistorante

a Alghero Tutti i ristoranti »

Il mio libro

NARRATIVA, POESIA, FUMETTI, SAGGISTICA

Come trasformare un libro in un bestseller