Investe e uccide un daino automobilista ferito

Due gli incidenti che in meno di 48 ore hanno coinvolto animali selvatici Avantieri un motociclista è finito sull’asfalto dopo aver travolto un cinghiale

ALGHERO. Due incidenti in meno di 48 ore causati da animali selvatici in libera uscita. Un motociclista finito sull’asfalto per aver perso il controllo del mezzo che guidava in seguito all’impatto con un cinghiale. Un automobilista che al di là dell’enorme spavento e di qualche piccola contusione se la caverà a buon mercato dopo essersi trovato di fronte un daino adulto. Senza contare che per le due povere bestie in questione non c’è stato scampo. Uccise dalla loro inconsapevole imprudenza e da una situazione che sembrerebbe di nuovo fuori controllo. Il primo incidente domenica sera. Un uomo di Alghero stava facendo rientro in città in sella alla sua moto. All’improvviso, mentre viaggiava lungo la provinciale che da Santa Maria La Palma conduce sino a Maristella e poi in città, si è trovato di fronte un cinghiale e non ha potuto fare nulla per evitarlo. L’impatto è stato fatale per l’animale, ma anche il motociclista se l’è vista brutta: finito a terra, è stato soccorso da altri automobilisti. Trasportato in ambulanza all’ospedale civile, ha trascorso lì la notte in via precauzionale e per tutti gli accertamenti del caso, ma se la caverà con poco. Per la persona che ieri pomeriggio si scontrato all’altezza del Nuraghe Palmavera con un daino, invece, l’incidente è stato poco più di un grande spavento. Grandissimo: si trattava di un esemplare già grande, almeno sei o sette anni. Ha avuto la peggio l’animale, ma la Ford Fiesta grigia porta evidenti i segni di quel frontale tremendo. Oltre a rappresentare un problema gravissimo per l’economia agricola di tutto il territorio e – più in generale – di tutta l’isola, quello della fauna selvatica sta diventando un vero allarme anche per la sicurezza della rete viaria extraurbana. La rete stradale del Parco di Porto Conte è sempre stata rischiosa, ma il ripetuto verificarsi di incidenti – stando a quel che risulta alle forze dell’ordine i due dei giorni scorsi sono solo gli ultimi in ordine di tempo di una lunga lista – confermano che c’è qualcosa che non funziona. Dei due incidenti si è avuta una notevole eco anche sui social. «Oggi il problema della fauna selvatica incontrollata, oltre a essere una piaga per la nostra agricoltura, rappresenta un incubo per chi viaggia, soprattutto sulle due ruote», è la considerazione affidata a Facebook dall’agronomo Ferdinando Manconi. I problemi che fa notare sono due. «Le strade sarde sono spesso preferite dai motociclisti per i paesaggi mozzafiato, per il traffico ridotto e per il piacere di respirare la Sardegna», osserva per ribadire che così invece
la situazione sta diventando troppo rischiosa. Ma soprattutto, «servono politiche di controllo che superino i falsi moralismi e il pietismo da salotto – conclude Manconi – o si corre il rischio che la prossima volta, accanto al povero animale di turno, ci sia anche un telo bianco».

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