Alghero, un buco da 400mila euro svuota la piscina coperta

Il cantiere per la struttura a Maria Pia, fermo da due mesi, non ripartirà a breve. E per la seconda estate di fila anche l’impianto esterno non sarà disponibile 

ALGHERO. Se non è un addio, poco ci manca. È un lungo, lunghissimo arrivederci. La piscina coperta ad Alghero non si fa. Non per ora. E per la seconda estate di fila la città non potrà disporre neanche della piscina all’aperto.

Troppi soldi. Molti di più del previsto. Tanto che il cantiere di Maria Pia si è fermato da due mesi. Quella vasca regolamentare misura venticinque metri di lunghezza, ma è profonda più o meno 400mila euro: tanti quanti ne mancano, da un conto grezzo, per terminare i lavori dell’avveniristica e bellissima copertura in legno, di cui dalla fine dello scorso anno è possibile ammirare lo scheletro.

I lavori sono sostanzialmente fermi da due mesi. Comune di Alghero e impresa si stanno confrontando su una complicatissima revisione dei costi, ma il divario è molto e la realizzazione dell’opera sembra molto lontana. Tutto questo sebbene sia stato separato il destino delle due piscine, quella nuova al coperto e quella vecchia all’aperto, pere evitare che i fondi Jessica ottenuti per costruire un impianto atteso da moltissimi anni venissero fagocitati dai problemi emersi sulla vecchia vasca scoperta, in fondo alla quale sono emerse delle perdite che impongono una ristrutturazione straordinaria che non sarà economica. L’importo complessivo dell’opera è di 2milioni e 221mila euro. Voluta e appaltata dal Comune di Alghero, è finanziata per oltre 2milioni di euro dal Fondo di sviluppo urbano Jessica. Altri 122mila euro provengono da Adapt, progetto dell’Interreg “Marittimo Italia-Francia”. Gli altri 81mila euro e spiccioli sono iscritti nel bilancio comunale. Il contratto tra Comune di Alghero e Consorzio Stabile Alveare Netwoprk di Vicenza, impresa aggiudicataria dell’appalto, risale al 24 ottobre del 2017. All’appalto, in cui è coinvolta in qualità di impresa consorziata costruttrice anche la Elettrica Sistem di Cava dé Tirreni, ora manca però linfa vitale.

Danari. Un errore di valutazione fatto nel corso della lunghissima fase di approvazione dei vari stadi progettuali, dei costi effettivi di un’opera più che bella che funzionale, almeno per ora. Nelle scorse mattine quattro o cinque persone stavano ancora all’interno dell’area delimitata dai lavori, ma decisamente l’impressione non era quella di un cantiere in piena attività, ma di un posto dove le speranze degli appassionati e delle società che ambiscono ad assumere la gestione dell’impianto. Nel novembre del 2017 la piscina comunale venne annunciata in pompa magna da Porta Terra, che si avventurò nella previsione di un anno appena di lavori per completare l’opera. Il nuovo fabbricato si affianca al vecchio impianto nella parte dell’ingresso, per formare un corpo unico. Sotto la moderna copertura in legno lamellare un giorno troveranno spazio una vasca da 25 metri per 16 e una per i bambini da 12 metri e mezzo per 5, più una tribuna da duecento posti. «Un progetto moderno e funzionale che ingloberà la struttura esistente, a sua volta migliorata e riqualificata nelle sue parti esterne», era stato l’annuncio del Comune, che ora rischia di trasformarsi in un
boomerang elettorale. «Un’opera importantissima per tutta la città, che consente di fare un grande passo avanti nella dotazione degli impianti sportivi moderni e al passo coi tempi, adatta allo svolgimento delle attività agonistiche ufficiali», aveva specificato il sindaco Mario Bruno.

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