vela 

Lanciata la sfida alla Mini Transat

Domenico Caparrotti cerca uno sponsor per la traversata oceanica

ALGHERO. Domenico Caparrotti è pronto. Il velista algherese, 18 anni appena, ha fatto tutto quel che doveva fare per farsi trovare pronto all’appuntamento con la storia. Il suo sogno è la Mini Transat, oltre 2mila miglia in solitaria attraverso l’Oceano Atlantico a bordo di un guscio di noce. Per ora, però, l’appuntamento è rimandato. Perché Domenico Caparrotti è pronto, ma ora serve qualcosa che non dipende da lui. «Cerco sponsor per realizzare il mio più grande obiettivo e solcare l’Oceano», è l’appello lanciato alla vigilia del Gran premio d’Italia, 530 miglia in doppio con la skipper Rossella Losito. Mancano i finanziatori, ma non manca la determinazione a questo ragazzo, che fino a pochi mesi fa era uno studente del Nautico di Porto Torres e che non riesce a immaginarsi un futuro diverso. A questo punto chi volesse scommettere sulla tenacia, sulla grinta e sulla preparazione del giovane velista ha un po’ più di tempo, perché il suo obiettivo è l’edizione 2020 della traversata oceanica più affascinante ed estrema, nel corso della quale è vietata ogni forma di comunicazione: un mese in navigazione in completa solitudine. «Dal diploma a oggi si sono fatti grandi passi, a iniziare dall’acquisto della barca, un Mini 650
di cui sono super soddisfatto», racconta. «Sono stato accolto al Clinic della Federvela e ho potuto confrontarmi con altri velisti, imparando da miti come Giovanni Soldini e Gianfranco Pedote – prosegue – ma per coronare il progetto Mini Transat servono degli sponsor». (g.m.s.)

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