Guardia costiera sequestra rete calata in porto

ALGHERO. Prosegue senza sosta, da parte degli uomini della Guardia costiera, la lotta alla pesca di frodo. E in una settimana la sorveglianza sul mare ha portato al recupero di due reti da pesca...

ALGHERO. Prosegue senza sosta, da parte degli uomini della Guardia costiera, la lotta alla pesca di frodo. E in una settimana la sorveglianza sul mare ha portato al recupero di due reti da pesca posizionate in luoghi vietati. Avantieri notte, infatti, i militari dell’ufficio circondariale marittimo hanno rinvenuto, recuperato e sequestrato una rete da pesca che era stata calata all’interno del porto. Cosa vietatissima, come è interdetta l’attività di pesca di fronte alla foce dei fiumi e davanti agli impianti industriali.

Stavolta, inoltre, il recupero della rete non è stato semplicissimo sia a causa del violento temporale che si è abbattuto sulla città sia a causa delle dimensioni dell’attrezzo da pesca, posizionata nei pressi del fanale verde di ingresso del porto e la radice del molo di sopraflutto. Un’operazione di recupero durata circa tre ore.

Ora gli uomini della Guardia costiera stanno cercando di identificare chi ha calato la rete dentro il bacino del porto, e contano sulla collaborazione degli operatori portuali che potrebbero aver notato movimenti strani nei pressi dell’ingresso dello scalo marittimo. L’intervento della Guardia costiera rientra nel contrasto
alla pesca illegale, e per garantire la tracciabilità del prodotto prima che venga immesso sul mercato.

Una settimana fa, sempre gli uomini della guardia costiera, avevano recupero una rete pirata, calata nella “Zona A” del Parco di Porto Conte, zona di tutela integrale.

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