Alghero, donna morta dopo la caduta dalla barella: aperta indagine interna

L’Ats ha avviato gli accertamenti per ricostruire la vicenda. La Regione annuncia un sopralluogo

SASSARI. Sarà l’autopsia che verrà affidata domani mattina dal sostituto procuratore Paolo Piras al medico legale a chiarire le cause del decesso di Leonarda Livesu, la sarta 93enne di Villanova Monteleone, morta mercoledì scorso dopo tre giorni di agonia all’ospedale civile di Alghero dopo una caduta dalla barella avvenuta poco dopo il ricovero.

Domani il magistrato deciderà anche se iscrivere qualcuno – tra i medici e gli infermieri che hanno avuto in cura la donna – nel registro degli indagati. Intanto la Direzione dell’Ats Sardegna ha disposto un’indagine interna per ricostruire quanto accaduto.

«La direzione dell’azienda – si legge in una nota – esprime il proprio cordoglio ai familiari ed è a disposizione delle autorità competenti per fare la massima chiarezza su quanto avvenuto». Intanto sulla vicenda sono intervenuti anche il presidente del Consiglio regionale, Michele Pais, e l’assessore regionale alla Sanità, Mario Nieddu. «La Sanità sarda deve essere nuovamente al servizio del cittadino – hanno dichiarato i due esponenti della maggioranza – bisogna creare una sinergia tra Consiglio regionale e Giunta per garantire ai sardi il diritto alla salute garantito dalla nostra Carta Costituzionale. Episodi come quello accaduto ad Alghero dove una donna è morta mentre era in attesa di accertamenti non devono più ripetersi. Attendiamo la chiusura delle indagini da parte della Procura per fare piena luce su questo episodio ma non si può e non si deve perdere la vita in questo modo», osservano i due esponenti della Lega che, di concerto con la commissione permanente in materia presieduta da Domenico Gallus, hanno già previsto una serie di sopralluoghi nei nosocomi di tutta l’isola, partendo dalle strutture del Sassarese. «Vigileremo – ha concluso il presidente Pais – per assicurare ai sardi nuovamente il diritto ad essere curati nel rispetto della dignità della persona. Morire in ospedale non è degno di un paese civile».

Leonarda Livesu era arrivata in ospedale con qualche problema respiratorio e cardiaco. In attesa degli accertamenti la donna era stata adagiata su una barella e poi nel corridoio
del reparto di Medicina. Poche ore dopo il ricovero i parenti avevano appreso telefonicamente che la donna era caduta dalla barella e aveva battuto la testa. Dopo tre giorni il decesso. Ora resta da capire se la causa della morte sia indipendente o meno da quella caduta.



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