Centrodestra in ritardo riprende quota Conoci

L’asse Lega-Psd’Az ha rilanciato la candidatura dell’ex vice sindaco di Tedde  Pausa di riflessione di Forza Italia mentre l’Udc non accetta imposizioni esterne

ALGHERO. Una notte insonne, dirigenze regionali e locali mobilitate, un numero di incontri "bilaterali" impossibile da calcolare, suggestioni da laboratorio, rotture, dimissioni, acquisizioni clamorose: tutto per raggiungere un “non accordo” che lascia ancora la porta aperta a qualsiasi soluzione. Nel centrodestra algherese regnano l’insonnia e il caos più totale. Se la scadenza per la presentazione delle liste fosse stata ieri, la grande coalizione che in città ha stravinto in occasione delle elezioni regionali - sembra passato un secolo ma è successo solo tre mesi fa - si presenterebbe spaccata a metà. Niente di sorprendente, a pensarci bene, perché sullo sfondo c’è la sfida tra Marco Tedde, il deus ex machina e già sindaco per dieci anni, e Michele Pais, punta di diamante della Lega in città e presidente del consiglio regionale. Ancora niente è ufficiale, a dimostrazione del fatto che la questione è tutt’altro che chiusa, ma la notte tra lunedì e martedì ha ripreso quota a sorpresa la candidatura di Mario Conoci, ex vicesindaco di Tedde e uomo su cui hanno puntato con decisione sin dall’inizio salviniani e sardisti. Con loro ci sono, per una serie di accordi presi da Cagliari e “digeriti” in qualche modo in città, anche Riformatori e Fratelli d’Italia. Cosa possa significare sul piano della composizione delle rispettive liste questa indicazione che viene vissuta come una vera e propria imposizione, al momento non è dato saperlo. Non hanno aderito all’accordo Forza Italia, che resta in pista con Nunzio Camerada candidato sindaco; Noi con Alghero, che ha preso una pausa di riflessione e intanto ha rinforzato la propria lista con Maurizio Pirisi - dato vicino alla Lega sino a qualche giorno fa - e l’Udc, con il vecchio leone Antonello Usai assolutamente indisponibile a farsi dettare la linea da chi non sa di cose algheresi.

In tutto questo trambusto, l’accordo programmatico-elettorale del centrodestra con il Pds di Gavino Tanchis scricchiola. Alla porta del Partito dei sardi è tornato a bussare a quel punto anche Mario Bruno: un clamoroso accordo
con il suo ex assessore delle Finanze non è da escludere. Ma in effetti niente è da escludere. Neanche che lo spettacolo cui si è assistito nelle ultime 48 ore sia solo una serie di bluff incrociati che però, al momento giusto, non si sono incastrati correttamente. Ma c’è ancora tempo.

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