Alghero, il litorale di San Giovanni cambia volto

Rimossa la posidonia e riposizionata la sabbia, critici gli ambientalisti

ALGHERO. Proseguono i lavori di riqualificazione ambientale nel sito di San Giovanni, dove un tempo erano accumulate tonnellate di posidonia. Si tratta dell’intervento di rimozione dell’accumulo di posidonia storica generatosi a partire dal 2007 e il conseguente ripristino dello stato dei luoghi, al fine di rendere fruibile la medesima porzione di litorale; si tratta di un progetto sperimentale approvato salla giunta comunale . Dopo le operazioni di vagliatura a secco effettuate a San Giovanni, sono state ottenute circa mille tonnellate di sabbia, che si sta provvedendo a riposizionare sul medesimo sito. La posidonia vagliata, infatti, contenente ancora una buona quantità di sabbia, è stata conferita presso l’impianto della ditta Ecocentro Sardegna Srl di Quartu Sant’Elena, l'unico autorizzato in Sardegna al recupero dei rifiuti di provenienza dalla pulizia dei litorali: sono state così ottenute ulteriori 800 tonnellate di sabbia certificata e idonea al riposizionamento sull’arenile di provenienza. È stato quindi avviato un confronto con la Direzione Generale della Difesa dell’Ambiente della Regione Autonoma della Sardegna, al fine di ottenere il nulla osta al riposizionamento della sabbia ottenuta dalle operazioni di recupero. Lo scorso 30 maggio la regione ha dato il proprio nulla osta al riposizionamento della sabbia sull'arenile interessato, comunicando che «non è necessario attivare le procedure di valutazione di impatto ambientale. Inoltre, poiché non interferisce con gli habitat e le specie dei siti della Rete natura 2000 presenti nell'area vasta, non è altresì dovuta la valutazione di incidenza».

Ora l’arenile di San Giovanni ha cambiato aspetto, ma non mancheranno le polemiche peraltro già innescate da diverse associazioni ambientalista che fin dallo scorso 5 maggio avevano chiesto al Comune di interrompere ogni intervento sul litorale di San Giovanni. Associazioni che bocciavano principalmente le modalità dell’intervento per la vagliatura e la rimozione della posidonia spiaggiata,
intervento portato avanti con grossi messi meccanici.

Wwf, Lipu, Italia Nostra e Grig denunciavano l’utilizzo di «camion di grosso tonnellaggio, terne gommate e un cingolato» che provocano «profondi solchi sull’arenile e, in alcuni tratti, una sorta di effetto laguna».

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