Chiusura del Punto Enel: la protesta dei lavoratori

FederEnergia: «L’azienda parla di razionalizzazione, progetto poco credibile» Lo sportello è un riferimento per un territorio che arriva a Bosa e Ozieri

ALGHERO. «Enel dice di voler migliorare il servizio alla sua clientela, ma nei fatti da corso a un piano di razionalizzazioni diffuse in cui rientra anche la chiusura del Punto Enel di Alghero». Lo dichiara FederEnergia Cisal. Due mattine fa l’organizzazione sindacale ha inscenato insieme ai lavoratori interessati dal provvedimento un sit in di protesta di fronte all’ingresso degli uffici di via don Minzoni. «Abbiamo avuto diversi incontri a Roma con l’azienda, che dopo aver palesato la scorsa estate la volontà di chiudere tutti i 120 Punti Enel d’Italia ha modificato in corsa questo progetto che FederEnergia Cisal non ha mai condiviso poiché poco comprensibile», è la premessa. Il passo indietro di Enel non ha certo soddisfatto i rappresentanti sindacali e i lavoratori dell’ufficio di Alghero, il cui destino pare segnato. «Abbiamo provato nelle varie fasi di confronto a far ripensare l’azienda, ma senza successo», denuncia il sindacato. «Abbiamo addirittura dimostrato con dati concreti che questa azione comporterà dei problemi per tutta la clientela e non solo per i cittadini di Alghero – insiste – esattamente come qualche anno fa è successo a Carbonia». Non è una questione di campanile, né la pretesa di avere il lavoro “sotto casa”. «Crediamo che si tratti solo di un fatto temporale, l’Enel lascerà il vuoto dietro di sé un po’ alla volta – è il cuore della denuncia – e il maggiore onere sarà a carico dell’utenza, che non avrà più specialisti a gestire questo servizio». FederEnergia ribadisce di essere contraria al progetto e di vedere in generale con ostilità le chiusure. «È la chiusura di un servizio rivolto alla cittadinanza, alle imprese e alle associazioni, che in futuro potranno rivolgersi solo ai call center o a negozi partner», insistono gli autori della protesta. «Ma siamo contrari anche perché l’azienda va a strutturarsi per non gestire più direttamente i suoi clienti, che saranno amministrati da imprese o sul web – proseguono – in particolare crediamo che i clienti delle isole e del sud non gradiranno questa strategia imprenditoriale, ma anche che proprio in un momento come quello attuale perdere il contatto con i clienti sia deleterio per l’obiettivo aziendale di fidelizzare e mantenere la clientela il più possibile con Enel». Conoscenza dei problemi singoli, competenza, disponibilità: sono tutti valori che ora vanno a farsi benedire. «Viene a mancare un servizio e un mestiere rivolto alle persone, nato ad Alghero
prima della nazionalizzazione, che seppur modificandosi in vari momenti di storia aziendale è sempre stato un riferimento anche per i paesi circostanti, esteso sino a Thiesi e al Meilogu quando non a Ozieri e a diversi centri del Goceano, e che oggi addirittura si spinge sino a Bosa».

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