La Lega finisce in pezzi consiglieri pronti alla fuga

Dopo lo strappo di Polo anche Pulina e Monti sono diretti verso il gruppo misto Lamentano la mancanza di peso nella scelta dell’assessore da indicare in giunta

ALGHERO. La Lega di Alghero si frantuma. Dopo Leonardo Polo, sarebbero pronti a scendere dal Carroccio anche gli altri due consiglieri comunali eletti nelle file del partito di Matteo Salvini. La scelta di Monica Pulina e Giovanni Monti non è stata ancora formalizzata, ma non è più un segreto per nessuno che è proprio la diaspora leghista a tenere sulle spine il sindaco Mario Conoci e a impedire, a poco più di una settimana dall’insediamento del nuovo consiglio di via Columbano fissato per lunedì 15 alle 18, il varo dell’esecutivo.

A questo punto Conoci rischia seriamente di dover fare i conti con un nuovo soggetto, almeno in aula: un gruppo misto con ben tre consiglieri comunali. Per contro, la Lega rimarrebbe senza neanche un rappresentante e si starebbe attrezzando per far fronte a questo “buco” inatteso. Da quel che trapela dalla ridda di incontri collegiali e di sfoghi da confessionale, a far saltare tutto sarebbe la determinazione con cui il coordinamento del partito – che tiene saldamente testa e bastone del comando in Lombardia e ha propaggini a Roma, Cagliari e in città – insiste per esprimere un assessore di propria strettissima fiducia, infischiandosene delle attese e delle istanze degli eletti.

Da un lato il partito rivendica le proprie regole, le proprie gerarchie e le proprie priorità, facendo pesare che l’exploit della Lega alle amministrative – anche numericamente – è dovuto quasi al 50% dai voti presi dal simbolo. Dall’altro i consiglieri, la cui adesione alla Lega in verità non ha preceduto di tanto l’appuntamento elettorale, pretendono di contare e lamentano la totale mancanza di dialogo e di democrazia interna. L’impasse complica la gestazione della giunta e costringe il sindaco a congelare la scelta dell’ultimo assessore: la Lega preme per Sonia Pilli, già candidata senza successo ma con discreti risultati alle elezioni regionali e a quelle europee, mentre i tre “fuggiaschi” vorrebbero qualcuno in grado di interpretare meglio le istanze del territorio. Così si stoppa la composizione del puzzle, che si stava definendo con la scelta di dare due assessorati a Forza Italia e Noi con Alghero,
che avrebbero già individuato rispettivamente Giovanna Caria e Maria Grazia Salaris ma che devono scegliere la propria componente maschile, uno a Fratelli d’Italia per Marco Di Gangi e uno ai Riformatori per Alberto Zanetti, più la presidenza del consiglio all’Udc per Lelle Salvatore.

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