Chi è uscito resta fuori dalla lega

ALGHERO. Giovanna Caria al Bilancio, alle Finanze, al Demanio e al Patrimonio e Antonello Peru ai Lavori pubblici e alle Manutenzioni per Forza Italia, Maria Grazia Salaris ai Servizi sociali e alla...

ALGHERO. Giovanna Caria al Bilancio, alle Finanze, al Demanio e al Patrimonio e Antonello Peru ai Lavori pubblici e alle Manutenzioni per Forza Italia, Maria Grazia Salaris ai Servizi sociali e alla Sanità ed Emiliano Piras alla Pianificazione e all’Edilizia privata per Noi con Alghero, Giorgia Vaccaro allo Sviluppo economico e alle Attività produttive per la Lega, Andrea Montis all’Ambiente e alla Tutela del territorio per i Riformatori e Marco Di Gangi al Turismo e alla Cultura per Fratelli d’Italia. La prima giunta del sindaco Mario Conoci è fatta. E per chiudere il mosaico, Lelle Salvatore dell’Udc è il presidente del consiglio comunale, con Monica Pulina e Raimondo Cacciotto come suoi vice. Dopo settimane di trattative, consultazioni, fibrillazioni, strappi e malumori, la coalizione di centrodestra è riuscita a partorire un esecutivo e un assetto di governo che, pur non riuscendo a mascherare tutti i malumori, le delusioni e le fratture da cui sono scaturite le scelte, offre a Conoci una squadra in cui esperienza, competenza e rinnovamento sembrano adeguatamente bilanciate. Se Maria Grazia Salaris ai Servizi sociali e Marco Di Gangi al Turismo sono quasi due “tecnici”, se Giovanna Caria ad amministrare le casse di Porta Terra e Andrea Montis delegato all’Ambiente sono scelte coerenti col loro profilo professionale, le grandi scommesse si chiamano Emiliano Piras all’Urbanistica, Giorgia Vaccaro alle Attività produttive e Antonello Peru alle Opere pubbliche. Tra tecnicismi, sospensioni, disquisizioni tecnico-giuridiche e comunicazioni politiche, la seduta di insediamento del nuovo consiglio comunale è servita anche per registrare la surroga dei tre consiglieri promossi in giunta: a Maria Grazia Salaris ed Emiliano Piras di Noi con Alghero subentrano Alessandro Loi e Antonello Muroni, mentre Marco Di Gangi cede lo scranno di Fratelli d’Italia a Christian Mulas. E se la presa d’atto della nascita del gruppo di Futuro Comune, di cui fanno parte Raimondo Cacciotto e Ornella Piras, è decisamente più doloroso l’addio alla Lega – che resta senza consiglieri – annunciato in aula da Leonardo Polo, Monica Pulina e Giovanni Monti. Non sono le uniche vittime di una trattativa durata due settimane. A uscirne con le ossa rotte è anche e soprattutto il Psd’Az: la scelta di Mario Conoci di concedere il secondo assessorato a Noi con Alghero, accogliendo una richiesta sostenuta da ampie frange della maggioranza, mette in grossissima difficoltà i sardisti algheresi e, in generale, del Nord Sardegna. Nell’area geografica in cui predominava l’ala del partito più critica nei confronti del segretario nazionale, il governatore Christian Solinas, sembrerebbe in atto una mutazione genetica. Quanto peserà tutto questo sugli assetti algheresi? «Alghero ha bisogno di tutto il nostro impegno». Il nuovo sindaco Mario Conoci sogna la normalità e tende la mano a tutti «per chiudere una lunga stagione in cui si è strillato troppo». Cittadini, opposizione, alleanza inter-istituzionale, cooperazione con chi governa l’area vasta
e la Regione. «Partiamo insieme, mi auguro che questo possa contribuire alla realizzazione di un parallelo processo di sviluppo», auspica il sindaco in un’aula stracolma. «Abbiamo chiesto il voto ai cittadini su un programma serio – conclude – ora dobbiamo impegnarci. Tutti insieme».

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