Alghero, procedimento disciplinare per gli insulti alla vigilessa

Polizia locale, il provvedimento notificato all’autore della lettera offensiva  L’uomo si era scusato con la collega ma l’agente si era rivolta ai carabinieri

ALGHERO. L’amministrazione comunale avvia un procedimento disciplinare nei confronti del vigile urbano che alla vigilia di Ferragosto si è reso autore di un violento attacco sessista nei confronti di una collega, facendole trovare appeso al suo computer, nella sede del comando della polizia locale di via Mazzini, un foglio con scritte frasi irriguardosi, appellativi offensivi e una foto con cui venivano tirate in ballo anche altre due colleghe, legate alla vittima da un rapporto di amicizia e di frequentazione anche al di fuori dal lavoro.

Il procedimento di avvio della procedura, firmato nei giorni scorsi dal dirigente del settore personale di Porta Terra, è stato già notificato al diretto interessato, sulla cui condotta indagano anche i carabinieri della compagnia di Alghero, che nelle concitatissime ore successive al reperimento della missiva avevano raccolto la querela della vigilessa. A nulla sono valse le scuse del responsabile di questo attacco, che mentre infuriava la bufera e si cercava di capire chi e perché si fosse spinto così tanto, aveva spiegato di essere stato lui, ma di averlo fatto solo per scherzo. Questa versione non ha convinto la diretta interessata, che lungi dall’accettare le scuse e derubricare quelle offese a una goliardata ha interessato i carabinieri.

Ma evidentemente neanche i vertici dell’amministrazione comunale hanno preso per buone le sue parole. I fatti risalgono a metà agosto. Prendendo normalmente servizio alla sua scrivania, una agente si è trovata sul computer un foglio attaccato con lo scotch. Sopra, stampate a chiare lettere, offese volgari, parole irripetibili, epiteti gratuiti e gravi, gravissimi. Tanto da averla abbattuta fino a sentirsi male, ma non abbastanza da reagire immediatamente e rimboccarsi le maniche per ottenere giustizia da quelle offese per cui non sa darsi la benché minima spiegazione.

Tanto da non accontentarsi di quel «sono stato io, ma era solo uno scherzo» pronunciato dal collega a cose fatte, quando ormai la denuncia contro ignoti era partita e il polverone si era già sollevato. Anche perché quel

messaggio anonimo tutto sembra meno che uno scherzo. Il fatto che l’episodio si fosse verificato in concomitanza con la nomina del nuovo comandante aveva fatto immaginare ai più che si trattasse del sintomo di uno stato di tensione all’interno della polizia locale algherese.
 

TrovaRistorante

a Alghero Tutti i ristoranti »

Il mio libro

IL SITO DI GRUPPO GEDI PER CHI AMA I LIBRI

Scrivere e pubblicare libri: entra nella community