Diada anche ad Alghero nel segno dell’identità

Due giorni di eventi organizzati per celebrare la “giornata” nazionale catalana Questa sera spettacolo a Villa Mosca con Silvia Bel, domani conferenza 

ALGHERO. La Diada in Catalogna è la “giornata”, la più grande festa identitaria anche se celebra una storica sconfitta: l’11 settembre del 1714, quando le truppe borboniche entrarono nella capitale catalana per far arrendere la popolazione al nuovo re Filippo V di Spagna. La resistenza del popolo catalano fu così strenua che ancora oggi quella battaglia persa viene vissuta come un esaltante momento di orgoglio nazionale. La Diada è una giornata, più che di festa di riflessione. Ad Alghero, per il decimo anno consecutivo (la prima edizione risale al 2009), la Diada viene celebrata per rafforzare (se mai ce ne fosse stato bisogno) un legame profondo che non è solo culturale ma sociale della città con la Catalogna.

Per queste ragioni oggi e domani la città parteciperà agli eventi organizzati dall’Òmnium Cultural de l’Alguer, in collaborazione con l’Ufficio di Alghero della Generalitat de Catalunya e col patrocinio del Comune di Alghero.

Si comincia questa sera con un evento culturale promosso dal responsabile della sede cittadina della Generalitat di Catalunya. Alle ore 19.30 a Villa Mosca c’è il recital poetico musicale “Emparaulant la Vida” di Sílvia Bel, che sarà accompagnata dalla musica e dal canto flamenco di Juan Manuel Galeas & Company. Il sindaco saluterà il pubblico parlando in algherese.

Domani invece, in occasione della Diada Nacional de Catalunya, alle ore 18 Alghero ospiterà nella sala consiliare di via Columbano un atto pubblico di solidarietà col popolo catalano.

Dopo i saluti istituzionali del sindaco di Alghero, Mario Conoci, e del responsabile dell’Ufficio di Alghero della Generalitat de Catalunya, Gustau Navarro, e delle autorità presenti, Pere Mayans i Balcells, Capo del Servei de Suports i Recursos Lingüístics de la Generalitat de Catalunya, terrà una conferenza dal titolo “Catalunya, la diada de l’11 de setembre,
passat, present i futur!”.

Coordina la serata, il presidente dell’Òmnium Cultural de l’Alguer, Stefano Campus.

Per il sindaco Conoci, quella di domani è la prima Diada come primo cittadino di una città che ha la Catalogna nel cuore e nel Dna.

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