Cento pedoni travolti: ecco le vie più pericolose di Alghero

Dadu e dipartimento di Medicina hanno studiato 10 anni di incidenti in città. La zona “rossa” è intorno ai giardini

ALGHERO. Novantasette incidenti con pedoni coinvolti tra il 2005 e il 2015, di cui 54 gravi e 2 letali. Con aree ad alto rischio, come via Vittorio Emanuele, via La Marmora, via XX Settembre, via Sassari, e in generale tutte le vie larghe che costeggiano la parte storica della città. E un punto “bollente”: il confuso incrocio tra via Cagliari e via Garibaldi, tra il porto e il rifornitore di benzina. Molti problemi ricorrenti e alcune, a volte semplici a volte “avveniristiche”, soluzioni. Questo il cuore dello studio, realizzato dal dipartimento di Architettura e da quello di Scienze Mediche dell’università di Sassari e pubblicato sulla rivista “Sustainability”, che si propone di analizzare i maggiori fattori di rischio nelle strade algheresi per i pedoni e proporre sistemi più o meno complessi per risolverli.

Un lavoro corposo, messo in piedi in oltre due anni da Tanja Congiu, Giovanni Sotgiu, Paolo Castiglia, Antonio Azara, Andrea Piana, Laura Saderi e Marco Dettori spulciando i dati sugli incidenti messi a disposizione dalla polizia locale e calandoli sulle strade cittadine, mappate considerando 17 caratteristiche: dalla presenza di luci e marciapiedi, alla larghezza della carreggiata, dai limiti di velocità all’arredo urbano, dal numero di corsie alla possibilità o meno di posteggiare a bordo strada.

Il risultato è una fotografia dettagliatissima di punti di forza e debolezza delle strade algheresi, viste dagli occhi di uno dei numerosi pedoni che le popolano. Una vera miniera per chi in piazza Porta Terra si dovrà occupare di mobilità (magari portando a casa l’atteso piano del traffico, alla cui stesura ha collaborato una delle ricercatrici, Tanja Congiu), ma anche un eccellente strumento per confermare alcune certezze acquisite sulle criticità maggiori da evitare per avere strade più sicure, e per sfatare alcune false convinzioni.

«Un dato interessante – spiega Marco Dettori, ricercatore di Scienze mediche – è che gli incroci, normalmente identificati come luoghi pericolosi per i pedoni, sono invece tra i più sicuri. Fatto 1 il rischio di un pedone di avere un incidente con un auto, in presenza di un incrocio praticamente si dimezza. Il fattore di rischio maggiore è invece quello legato alla scarsa visibilità nelle zone di attraversamento, causata o da auto posteggiate sul bordo della strada, o in generale da ostacoli come arredi urbani, fioriere, alberi. Se la strada e il marciapiede sono “divisi” in maniera netta il rischio aumenta fino a sette volte. Gli altri fattori di rischio sono invece più scontati, ma non per questo meno importanti, su tutti il limite massimo di velocità e la larghezza della carreggiata, ma anche la lunghezza dei rettilinei, che spingono gli automobilisti a distrarsi più facilmente».

La bella strada larga, con marciapiedi ben divisi con fioriere e alberi ornamentali finisce insomma per diventare la trappola perfetta per i pedoni. «Soprattutto le categorie più esposte e, per diversi motivi, più “indisciplinate” – spiega l’ingegnere trasportista Tanja Congiu – gli anziani, con la loro lentezza nel deambulare, e i bambini e ragazzi, con poca responsabilità e ancora meno attenzione».

Le possibili soluzioni? «Alcune sono semplici – spiega Dettori – ad esempio inserire elementi che attirino l’attenzione del guidatore, dissuasori, strisce pedonali colorate, segnaletica più evidente. Altri più complessi». «In generale Alghero – spiega Congiu – è una città virtuosa per la mobilità. Non c’è molto traffico, si usa molto la bici e ci si muove spesso a piedi. Si potrebbe per questo “spingere” ulteriormente, diventando un’eccellenza. Pensando ad esempio ad allargare i marciapiedi e restringere le carreggiate, anche perché strade molto larghe finiscono per diventare il paradiso della “doppia fila”, nemico principale della salute dei pedoni. Ci sono sistemi possibili anche per togliere dal bordo dei marciapiedi le auto posteggiate, come ad esempio farle “salire” su marciapiedi molti larghi e farle sostare a raso dei muri. In ogni caso è consigliabile
creare dei restringimenti della strada in prossimità dei passaggi pedonali. Ed evitare arredi che riducano troppo la visibilità di automobilisti e pedoni». Per il resto occhi aperti e cellulari in tasca, sia che si guidi che si cammini. Il modo migliore per viaggiare davvero in sicurezza.

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