La Regione taglia i fondi, a rischio i circoli dei sardi

La Regione ha deciso di sospendere i contributi per le attività dei 71 circoli italiani dei sardi nel mondo

CAGLIARI. Addio sagre, canti, balli promozione dei prodotti e del turismo siglato Quattro Mori. I 71 circoli italiani dei sardi nel mondo sono stati congelati dall’ultima doccia fredda arrivata dalla Regione che ha deciso di sospendere i contributi per le attività in seguito al taglio del 33% della spesa dell’assessorato al Lavoro.

«Ci auguriamo – commentano – che non vogliano indietro i contributi erogati negli anni, come è successo agli imprenditori del turismo che avevano ottenuto finanziamenti a fondo perduto».

Un fulmine quindi è caduto sulla Fasi il 4 giugno, quando ha ricevuto una circolare spedita dalla Cagliari che comunicava la novità. Eppure appena 24 ore prima, nel corso dell’esecutivo nazionale, nessuno aveva fatto il minimo cenno alla novità. «Avevamo subito dei tagli gli scorsi anni – spiega Serafina Mascia, presidente della federazione – ma il piano per il 2012 (400mila euro che comprende anche gli affitti delle sedi, trasmissioni tv e la pubblicazione del Messaggero sardo)era stato approvato. Potevamo ipotizzare dei limiti, ma non che si arrivasse a tanto». In sintesi, la Regione, ha avvisato che non sarà in grado di far fronte a tutti gli impegni derivanti dal programma annuale. Tradotto in due parole, da Cagliari non pagheranno le competenze del 2012, e per quanto riguarda gli impegni presi dai circoli lo scorso anno «l’assolvimento sarà possibile solo nel caso le organizzazioni abbiano stipulato accordi dai quali discenda un’obbligazione giuridicamente vincolate». Solo una causa legale e penali salate potrebbero far cambiare idea all’assessorato.

Una notizia che ha fatto saltare sulla sedia Paolo Pulina, esponente della presidenza della Fasi: «La scelta cagliaritana – dice – è un disastro e prelude alla chiusura definitiva di molti circoli. Ho una lunga esperienza di funzionario pubblico, e posso garantire quanto sia illegale che vengano messi vincoli e condizioni nuove su attività e impegni pregressi. Ora, d’improvviso, a metà anno, si vogliono abolire le iniziative in corso e i fondi già impegnati nelle attività del 2012 previsti da un piano approvato dalla Consulta e da una delibera di Giunta del 18 aprile e annullato il 21 maggio. Al massimo si possono sospendere i fondi per i progetti non ancora deliberati».

«Siamo costretti a bloccare la programmazione – aggiunge – proprio in un momento in cui il nostro impegno potrebbe essere utilissimo per promuovere il prodotto e l’immagine della Sardegna nel mondo. Stavamo per valutare i migliori 25 elaborati dei figli di emigrati di terza generazione che hanno come tema la Sardegna. Il premio sarebbe stato un tour dell’isola. Tutto questo per fidelizzare, perché scoprano la propria terra e si preparino a diventare i novi ambasciatori nei circoli, ma ora tutto verrà sospeso perchè non siamo in grado di garantire nulla fino a quando non sapremo se la Regione cambierà idea».

«Aspettiamo una risposta – aggiunge Serafina Mascia – da parte dell’assessore al Lavoro Liori – anche se sappiamo che la decisione non sarà sua ma della Giunta». Da Cagliari una replica dei funzionari, sottolinea che solo di fronte a obbligazioni giuridicamente vincolanti saranno aperte le borse «ma sanno benissimo – sottolinea Serafina Mascia – che chi lavora nel volontariato non firma contratti con penali e si limita a stingere la mano basandosi sulla fiducia e la solidarietà di chi collabora per la buona riuscita di un evento garantendo che i conti saranno saldati appena arrivano i contributi. Ora che facciamo? Per il pregresso se sarà necessario

dovremmo pagare di tasca nostra, ma più di una volta negli anni abbiamo contribuito anticipando personalmente perché non vogliamo proporre un’immagine negativa della Sardegna e il nostro impegno ha dato sempre buoni risultati. E questo i politici lo sanno».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

TrovaRistorante

a Cagliari Tutti i ristoranti »

Il mio libro

PUBBLICARE UN LIBRO: DAL WEB ALLE LIBRERIE

Come vendere un libro su Amazon e da Feltrinelli