Trasporto del latte, scoppia il caso Saremar-Regione

La compagnia navale chiede alla Regione il contributo «promesso per avere praticato tariffe scontate» a un’azienda di Roma specializzata nel trasporto del latte. L’assessorato ai Trasporti replica: «È tutto falso»

CAGLIARI. Una lettera dell’amministratore delegato della Saremar, Salvatore Scarpati, indirizzata al direttore generale dell’assessorato all’Agricoltura, Roberta Sanna, apre dubbi inquietanti sul trasporto del latte tra la Sardegna e la penisola. La posta in palio: 300.000 euro di sconto che - a leggere la lettera della Saremar - sarebbero stati concordati con l’assessorato a favore della ditta Brunelli di Roma, una versione che la Regione smentisce, minacciando querele.

Come in un giallo, incominciamo dal delitto. La lettera è stata inviata, in forma anonima, al gruppo del Psd’Az in Consiglio regionale e destinata a Paolo Maninchedda che nell’estate scorsa aveva raccolto una segnalazione fatta da alcuni allevatori sulla possibilità che Saremar praticasse prezzi scontati ad alcuni, (ma non a tutti), trasportatori di latte. Una richiesta che non fu esaudita. Maninchedda ha aperto la busta gialla e ha letto il contenuto alle persone presenti; subito dopo ha inviato tutto il materiale alla Procura della Repubblica.

L’amministratore delegato della Saremar, Salvatore Scarpati, comandante ex Tirrenia, ha inviato una lettera a Roberta Sanna e, per conoscenza, alla “Brunelli distribuzione Srl” di Roma per sollevare il problema dello sconto praticato e mai “onorato” dalla Regione.

Nel primo paragrafo della lettera, Scarpati ricorda la riunione che si tenne nel mese di gennaio, «nell’ufficio del direttore generale dell’assessorato dei Trasporti, alla quale partecipò il signor Giuseppe Brunelli, trasportatore interessato al trasporto di cisterne di latte tra la Sardegna e il Continente», così si legge nel documento, «e il signor Cubeddu dell’Ufficio di gabinetto dell’assessorato all’Agricoltura, seguito da altro incontro presso l’ufficio del direttore generale dell’assesorato dell’agricoltura, sempre in presenza del signor Cubeddu».

Senza mezzi termini, Scarpati va al cuore del problema nella seconda parte della lettera: «L’assessorato dell’agricoltura aveva promesso la corresponsione a favore di Saremar, anche eventualmente tramite l’agenzia Laore, di contributi per un ammontare di euro 300.000, da erogarsi nell’esercizio 2012. A fronte dell’erogazione di tali contributi», scrive Scarpati, «e a condizione dell’effettivo incasso, Saremar si era resa disponibile a praticare una tariffa agevolata al signor Brunelli per i trasporti di latte sulla tratta Civitavecchia-Olbia».

La terza parte è quella tipica delle società che sollecitano un pagamento: «Dobbiamo constatare che ad oggi, né l’assessorato, né l’agenzia Laore ha erogato i contributi promessi... vi comunichiamo che in assenza di una conferma scritta dal ricevimento della presente, saremo costretti a fatturare al signore Brunelli la differenza tra le tariffe a metro lineare e quelle derivanti dall’accordo, come già fatturate». Che cosa è successo? Possibile che la continuità territoriale per le merci, un provvedimento mai attuato, sia stato garantito solo in questo caso?

Il direttore generale dell’Agricoltura, Roberta Sanna, cade dalle nuvole e si riserva di denunciare la Saremar: «Sarà valutata l’opportunità di una tutela nelle sedi più appropriate». Ma in questa attesa, il direttore generale dell’agricoltura, mette nero su bianco la risposta per Scarpati: «Questa direzione generale non ha mai preso in considerazione l’ipotesi di erogare contributi alla Saremar, a fronte della disponibilità di praticare una tariffa agevolata al signor Brunelli, emerito sconosciuto con cui non si è mai avuto alcun tipo di contatto». Roberta Sanna afferma ancora che nell’incontro citato da Scarpati, (il 17 gennaio di quest’anno), si parlò solo della possibilità di realizzare azioni di informazione e promozione sulle produzioni agro alimentari sardi di qualità sui mezzi di trasporto marittimi che collegano la Sardegna». Azioni che sarebbero state collocate in un programma ad ampio raggio elaborato dall’Agenzia Laore. «Le affermazioni da lei fatte», scrive Sanna a Scarpati, «non corrispondono alla realtà

dei fatti e gettano discredito sulla reputazione di questa direzione». Il Movimento Pastori aveva denunciato da molti mesi che la Saremar praticava tariffe agevolate per alcune ditte che raccoglievano il latte nell’isola e lo portavano a Civitavecchia.

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