truffa

In cella religioso romeno

CAGLIARI. Era nell’isola da poche settimane, ignaro che la Procura di Palermo si apprestava a chiedere per lui la custodia cautelare in carcere per associazione a delinquere. Un sacerdote ortodosso,...

CAGLIARI. Era nell’isola da poche settimane, ignaro che la Procura di Palermo si apprestava a chiedere per lui la custodia cautelare in carcere per associazione a delinquere. Un sacerdote ortodosso, Andrei Agape, 31enne romeno è stato arrestato l’altra sera ed è finito a Buoncammino, perché nei suoi confronti il tribunale di Palermo ha accolto la richiesta della Procura siciliana che ne chiedeva l’arresto in quanto corresponsabile del furto di codici di carte di credito, insieme a quattro suoi connazionali, due africani e due bengalesi, e a un palermitano, con il sistema del “pishing”, una pratica diffusa che consiste nel rubare telematicamente i codici delle carte e poi effettuare acquisti

ai danni degli ignari titolari. Agape verrà interrogato a Buoncammino da un magistrato della procura delegato per l’occasione dai colleghi siciliani. Dalle indagini ,effettuate dalla Guardia di Finanza non emerge alcuna relazione tra il giovane sacerdote e la comunità romena locale.

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