Cancellata la flotta sarda, anche Scintu cambia bandiera

Dopo la Dimonios, passata sotto le bandiere della Cin-Tirrenia, anche l’altro traghetto ha cambiato padrone: è scaduto il noleggio con la Saremar. Ironia della sorte, entrambe le navi continueranno a collegare la Sardegna

CAGLIARI. La “flotta sarda” non esiste più. Dopo la Dimonios passata sotto le bandiere della Cin-Tirrenia, anche il traghetto Scintu ha cambiato padrone. Scaduto il noleggio con la Saremar per le corse da e per Civitavecchia, gli armatori Visentini hanno firmato il contratto con la Grandi Navi Veloci del gruppo napoletano Aponte. Ironia della sorte, Dimonios e Scintu continueranno a collegare la Sardegna via mare, ma senza essere più «l’avamposto della sfida lanciata (nel 2011) dalla Regione allo strapotere e all’arroganza degli armatori privati», furono le parole del presidente Cappellacci. Ora superate dai fatti. Alle prese con bilanci difficili, sotto inchiesta a Bruxelles e finito anche nello stagno delle polemiche sulle sponsorizzazioni, dopo due stagioni l’esperimento Saremar (tra l’altro prossima alla privatizzazione) è stato accantonato. Meglio ancora: sarà sostituito dalla Flotta Sarda Spa, la società in house nata per legge, è stata approvata dal Consiglio regionale, che proprio di recente ha superato l’ultimo ostacolo. Il governo Monti non la impugnerà, nonostante i vecchi e bellicosi annunci del sottosegretario Guido Improta. Dunque, addio Saremar e ben arrivata alla nuova Flotta Sarda, che però non si sa ancora se la prossima estate prenderà a noleggio qualche nave per contrastare le tariffe Tirrenia, Moby e Gnv.

C’era Dimonios. Il traghetto misto passeggeri-merci, in questi mesi, è stato protagonista di un intricato giro fra gli armatori. Fino al 31 marzo del 2013, doveva essere sotto contratto con la Saremar, che però poi ha rinunciato all’opzione. A quel punto i broker l’hanno piazzata per qualche mese alla Gnv, che non ha cambiato il nome alla nave, ma preteso che dal fumaiolo fossero invece cancellati i Quattro Mori. «Peccato. Io li avrei voluti ancora», è stato il commento di Ettore Morace, amministratore delegato della Cin-Tirrenia, dopo il recente annuncio che «proprio Dimonios sarà la nostra nuova terza nave dopo Bonaria e Amsicora che abbiamo preso a noleggio dal gruppo Grimaldi». Per il traghetto ex Saremar, Morace ha firmato un contratto fino al 2017 – a scafo nudo, cioè senza equipaggio – con l’opzione di acquisto. Dimonios entrerà subito in servizio sulle rotte da Cagliari per Napoli, Palermo e Trapani al posto dell’Aurelia, che sarà declassata a nave di riserva. Mentre Bonaria e Amsicora dovrebbero presto traslocare sulle rotte del Nord Sardegna in una sorta di scambio alla pari con i traghetti in partenza da Olbia e Porto Torres. Il motivo è preso detto: è una questione di capienza. Le ex Grimaldi sono più grandi e Tirrenia sostiene che se da Cagliari partono spesso con metà del carico, dai porti del Nord lascerebbero l’ormeggio sempre col tutto esaurito.

C’era Scintu. La seconda nave dell’ex flotta sarda– era in disarmo nel porto di Oristano – è stata presa a noleggio dalla Gnv. L’accordo è fino a marzo, ma è possibile che quest’estate entri servizio sulle rotte stagionali da Genova per Porto Torres e Olbia. Anche se il piano industriale della Grandi Navi Veloci è un mistero: è al centro di una profonda ristrutturazione con la vendita di quattro traghetti e un’incisiva cassa integrazione per i marittimi. Nel sito ufficiale della Gnv da settimane sono aperte le prenotazioni su tutte le rotte da e per la Sardegna, ma sembra di capire che l’anno prossimo la compagnia di Aponte punterà soprattutto sulla Sicilia.

Il ritorno di Tommy. L’armatore della Moby, Vincenzo Onorato voleva farla noleggiare dalla sua Cin-Tirrenia (ha il 40 per cento delle azioni) ma l’operazione non è andata a buon fine visto i dissapori fra lui e gli altri soci. Era così sicuro dell’operazione Tommy, d’aver ordinato con largo anticipo

la doppia livrea, Tirrenia-Moby: ha dovuto cancellarla dalle fiancate. Poi ha provato a piazzare la stessa nave alla francese Sncm, ma è stato un altro flop: i transalpini hanno scelto l’Excelsior della Gnv. Alla fine, Tommy ritornerà a viaggiare sulla Livorno-Olbia, insieme alla gemella Aki.

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