Bracconaggio, raffica di sequestri e denunce del corpo forestale

Cacciatori di frodo e intere compagnie di caccia sorprese nel Cagliaritano, nel Sulcis e nel Medio Campidano

di Luciano Onnis

CAGLIARI. Continua la campagna di controlli in materia di reati venatori da parte del corpo forestale nel territorio delle province di Cagliari, del Medio Campidano e di Carbonia-Iglesias. Particolarmente intensi gli ultimi giorni: sono state denunciate 15 persone e sequestrate armi e strumenti illeciti di cattura e selvaggina.

L’accusa è di caccia di frodo in periodo non consentito, l’uccellagione, la detenzione di mezzi non consentiti e altre violazioni alla normativa sulla caccia.

Per quanto riguarda il bracconaggio, nel basso Sulcis sono stati denunciati E.P., 48 anni di Pula, B. W.,26 anni, e V.R., (31), di Capoterra, sorpresi in flagranza di reato dai forestali della stazione di Pula e Capoterra mentre recuperavano selvaggina appena catturata con le reti piazzate in località S’acqua Vitania e Genne 'e Soli, rispettivamente in agro di Pula e Capoterra. A seguito di perquisizione domiciliare, sono stati recuperati 95 fra tordi, merli e fringillidi e 30 reti per uccellagione.

Nella foresta demaniale di Gutturu Mannu, nel compendio di Monte Arcosu, i forestali della stazione di Capoterra hanno sorpreso G.P., 61 di Selargius, mentre recuperava un cinghiale appena catturato con i lacci. Nel corso di successiva perquisizione presso l’abitazione sono stati recuperati strumenti di cattura ed un arma detenuta illegalmente.

In località Burranca, prossima all’area sui Sette Fratelli devastata dall’incendio del 7 agosto 2013, sono stati sorpresi in flagranza di reato di uccellagione D.G.L., di 48 anni, e G. M.,di 40, entrambi di Maracalagonis, mentre si apprestavano a piazzare reti per uccellagione, che sono state contestualmente sequestrate.

Per quanto riguarda i controlli alla attività venatoria, numerose sono le violazioni penali in materia di armi accertate a carico di cacciatori.

A Villacidro, in località Sa Mandara, il pensionato A.P., di 67 anni, è stato colto in flagranza mentre esercitava la caccia in giornata non consentita (martedì) e con licenza di porto d’arma scaduta .

Nel polmone verde di Gentilis in agro di Guspini, i ranger hanno colto sul fatto E.S., 59 anni, di San Nicolò Arcidano, che aveva appena catturato un cinghiale in area protetta, con munizione spezzata illegale per la caccia agli ungulati.

Nel Sulcis, nelle foreste demaniali di Gutturu Mannu e in area interdetta all’attività venatoria, è stata denunciata una intera compagnia di caccia: S.L., 35 anni,

P. D. (65), S.P. (49), L.L. (62), S.L. (35), S. P.(41) e P.A.(50), tutti di Capoterra, sorpresi in orario notturno e in oasi di protezione faunistica mentre esercitavano la caccia di frodo: avevano appena abbattuto due cinghiali, utilizzando munizioni spezzate vietate dalle leggi venatorie.

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