Due presidenti, doppia visita dell’ambasciatore della Gran Bretagna a Cagliari

Chiristopher Prentice ha incontrato Cappellacci a villa Devoto e Pigliiaru in un albergo

CAGLIAI. Doppia e inusuale visita di cortesia dell'ambasciatore britannico a Roma, Cristopher Prentice, sbarcato per la prima volta in Sardegna.

In mattinata l'incontro istituzionale nella sede della Presidenza della Giunta regionale, con il presidente uscente ma ancora formalmente in carica Ugo Cappellacci, e nel pomeriggio faccia a faccia privato in un hotel cittadino con il neo governatore in pectore, Francesco Pigliaru.

Una situazione paradossale che, a più di dieci giorni dall'esito del voto con la vittoria del centrosinistra, è determinata dai ritardi con cui i tribunali stanno completando gli scrutini nelle sezioni ancora mancanti, passaggio necessario affinchè la Corte d'appello possa proclamare ufficialmente gli eletti.

“Mi sento messo tra parentesi - ha detto Pigliaru, a margine dell'incontro con l'ambasciatore -. Le buone istituzioni lavorano in tempi ragionevoli e ci sono evidentemente delle difficoltà che non dipendono da nessuno e che vanno affrontate con la massima attenzione. Abbiamo la massima fiducia su chi sta facendo il lavoro di verifica e - ha aggiunto - certamente prima risolviamo questo problema e più velocemente potremo prendere in mano i dossier, dal patto di stabilità al piano per l'edilizia scolastica, che serve sia per la scuola che per dare stimolo all'economia”.

E proprio di edilizia scolastica e del suo piano da 120 milioni di euro, parlerà domani il professore nel sopralluogo al liceo classico Dettori di Cagliari, chiuso per un crollo di un solaio dal 30 novembre scorso. “Anche nel mio liceo, l'Azuni di Sassari - ha ricordato - sono state chiuse aule a rischio crollo”. Quanto al colloquio con l'ambasciatore, si è trattato per Pigliaru di un primo contatto in attesa di instaurare rapporti più proficui quando si sarà insediato ufficialmente alla guida della Regione.

“Abbiamo parlato a lungo della spending review inglese che ha avuto risultati importanti, come la riduzione della spesa pubblica sul prodotto interno lordo del 30%. Naturalmente - ha sottolineato il presidente in pectore - se queste cose sono fatte bene aiutano l'economia, se sono fatte male, invece, la danneggiano”.

L'incontro è stata anche l'occasione per parlare dell'attrazione di investimenti

esteri. La burocrazia deve diventare più leggera per le imprese - ha ribadito Pigliaru - Mi hanno raccontato almeno cinque casi di imprenditori britannici che hanno provato a venire in Sardegna e quasi nella totalità dei casi hanno dovuto gettato la spugna per eccesso di burocrazia”.

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