Tredicenne costretta con minacce a fare autoscatti hard, quattro denunciati

Dopo l’allarme dei genitori della ragazzina, la polizia postale ha individuato due giovani del Cagliaritano, uno del Milanese e uno di Livorno

CAGLIARI. Hanno costretto, anche con le minacce, una tredicenne cagliaritana, contattata sui social network, a scattarsi foto a luci rosse che loro ricambiavano con altrettanti scatti hard. Due giovani residenti nella provincia di Cagliari, uno nel Milanese e uno a Livorno - di età compresa tra i 18 e i 20 anni - sono stati scoperti e denunciati dalla Polizia postale di Cagliari per induzione, produzione e detenzione di materiale pedopornografico.

Le indagini della squadra investigativa della Polizia postale sono partite a dicembre, anche se lo scambio di foto era iniziato in estate. La ragazzina, come tanti suoi coetanei, si era scattata con il telefonino numerose foto, i cosiddetti selfie pubblicando le immagini sui social network o facendole girare sugli smartphone grazie alla messaggistica WhatsApp. Era stata poi contattata da alcuni sconosciuti - i quattro denunciati - che prima raggirandola e poi minacciandola di pubblicare foto compromettenti su Internet sono riusciti a costringerla a scattarsi foto a luci rosse, scambiando con lei altrettante immagini.

A fare scattare le indagini sono stati i genitori della ragazzina che, forse controllando il telefonino, hanno trovato sia le foto della figlia che quelle hard degli sconosciuti. Si sono quindi rivolti alla Polizia postale che ha avviato le indagini riuscendo a individuare i «contatti» della ragazzina.

Una dettagliata informativa è stata subito inviata alla Procura di Cagliari e, alcune settimane fa, sono scattate le perquisizioni a casa dei giovani. Gli agenti hanno sequestrati computer, telefonini e materiale informatico. All'interno sarebbero state

già trovate decine di foto hard della ragazzina e dei giovani denunciati.

Da mesi gli agenti della Postale di Cagliari, proprio sul fenomeno «selfie» hanno avviato una campagna di sensibilizzazione per educare e responsabilizzare i giovani sardi sull'utilizzo di Internet e smartphone.

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