Pesca illegale, sequestri e sanzioni nel Cagliaritano

Operazione della Guardia di finanza lungo le coste dell’isola

CAGLIARI. Continua senza sosta l’attività del Reparto Operativo Aeronavale della Guardia di Finanza di Cagliari volta al contrasto alla pesca illegale ed alla tutela dell’ecosistema marino.

Nei giorni scorsi le unità navali della Stazione Navale di Cagliari e della Sezione Operativa Navale della Maddalena hanno sequestrato oltre 1.500 metri di reti a strascico e reti da posta ed elevati verbali amministrativi e relative sanzioni da 2.000 ai 12.000 euro per ogni capobarca. Sequestrata l’attrezzatura, il pescato (rigettato in mare ancora vivo) ed avviate le procedure per l’assegnazione dei punti per infrazioni gravi sulla licenza di pesca dei pescherecci e sul titolo professionale dei Comandanti, come previsto dal Decreto Legislativo n. 4 del 9 gennaio 2012.

In particolare, nelle acque antistanti Marina di Capitana del Comune di Quartu Sant’Elena (CA) una motovedetta delle fiamme gialle di Cagliari ha fermato il motopesca SANTA MARIA intento a strascicare in un fondale profondo 23 metri ad una distanza di circa 2 miglia dalla costa. Intercettato da un elicottero della Sezione Aerea di Manovra di Cagliari e successivamente fermato da un motovedetta della Guardia di Finanza di Cagliari, anche il motopesca JOLLY esercitava la pesca a strascico a meno di un miglio dalla costa nei pressi di Capo Malfatano nel Comune di Teulada.

Molti i sequestri di reti da posta di tipo giapponese e tipo tramaglio (circa 1.500 metri) calate nel porto di Cagliari e nelle acque dell’Isola delle Biscie (a sud di Caprera). Anche in questo caso sono stati elevati verbali nei confronti di ignoti che, in modo sconsiderato, calano le reti proprio in prossimità delle imboccature dei porti, mettendo in serio pericolo la sicurezza della navigazione delle navi in transito.

Infine, nei pressi della loc. Su Siccu (CA), sono state fermate due persone che, approfittando dei favori dell’oscurità, erano intente a praticare la pesca subacquea. Si è proceduto al sequestro del pescato (100 kg di mitili - rigettati in mare in quanto ancora vivi) e dell'attrezzatura utilizzata.

Tali interventi sono il frutto

del costante monitoraggio condotto dagli uomini del Reparto Operativo Aeronavale di Cagliari che, in tutta la Sardegna, operano di giorno e di notte anche per la salvaguardia dell’ecosistema marino, che sovente viene aggredito da molti pescatori abusivi, sempre pronti a violare le regole.

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