Paziente morto in psichiatria: assolto primario a Cagliari

La Cassazione annulla la condanna per la vicenda dei reperti anatomici spariti

CAGLIARI. La Corte di Cassazione ha annullato senza rinvio la sentenza di condanna a tre anni e tre mesi di Antonio Maccioni, primario di Anatomia patologica dell'ospedale Santissima Trinità di Cagliari, incriminato per la vicenda dei reperti anatomici spariti dell'ambulante quartese Giuseppe Casu, morto nel 2006 in Psichiatria dopo una settimana di contenzione, legato a letto. Maccioni, che in primo grado era stato assolto, era poi stato condannato a tre anni e tre mesi per frode processuale e favoreggiamento, accusato di aver distrutto i reperti dell'autopsia per aiutare i colleghi medici Turri e Cantone, poi accusati di omicidio colposo e assolti in primo e secondo grado per quella morte. Ora la Suprema

Corte ha definitivamente assolto Maccioni, mentre nelle prossime settimane si pronuncerà anche sui colleghi Turri e Cantone assolti nei primi due gradi dell'omicidio colposo. La morte di Casu fece scalpore provocando anche la nascita di un comitato verità e giustizia a sostegno dei familiari.

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