Assemini, no del Comune alla riapertura della laveria di Silius della famiglia Giulini

La Fluorite Italia - della famiglia del patron del Cagliari - ha chiesto una valutazione di impatto ambientale. La Regione convocherà una conferenza di servizi

ASSEMINI. Un progetto preliminare finalizzato al riavvio della miniera di Silius e dell'impianto di trattamento. La Fluorite Italia – di proprietà della famiglia Giulini - tenta di far decollare l'attività sulla via Coghe, con i documenti presentati al servizio regionale per la valutazione di impatto ambientale, una ramificazione dell'assessorato alla Difesa dell'ambiente. Dal palazzo municipale di via Monti è arrivato immediatamente lo stop alla ripreda della laveria.

«Siamo contrari ad un riavvio del sito industriale, in quanto contrario alle direttive previste dal piano urbanistico comunale».

Sulla stessa lunghezza d'onda il Popolo della Autonomia: «La legge parla chiaro – sottolinea Gigi Garau – La bonifica e la messa in sicurezza dell'area sono necessarie per una futura destinazione d'uso a carattere archeologico industriale».

L'assessore Gianluca Mandas prosegue nelle motivazioni del «no» al sito: «Vogliamo la bonifica dell'area con la destinazione della struttura ad un progetto di archeologia industriale. Solleciteremo l'Autorità di Bacino per un parere

di compatibilità per la presenza di cumuli inquinanti».

Intanto, la Fluorite non si ferma. E sin dai prossimi giorni la Regione si adopererà per la convocazione di una conferenza di servizi per sviscerare gli aspetti del progetto dal punto di vista ambientale. (luciano pirroni)

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