Paci al ministro: «Alleggerite la presenza militare nell’isola»

Il vicepresidente della Regione sottolinea l’inopportunità di una visita della responsabile della Difesa ai poligoni sardi senza il coinvolgimento del presidente della giunta

CAGLIARI. «Ci fa piacere che i ministri vengano in Sardegna in vacanza e si preoccupino delle problematiche dell’isola, ma auspichiamo e riteniamo più opportuno che, in futuro, i rappresentanti del governo prendano contatti e coinvolgano le autorità regionali». A dirlo, in riferimento alla visita a sorpresa del ministro della Difesa Roberta Pinotti alla base militare di Teulada, è il vicepresidente della Regione Raffaele Paci.

«La posizione della Regione sui poligoni militari è stata espressa più volte e resta la stessa - prosegue Paci - non abbiamo firmato il protocollo d’intesa, ma resta aperto il tavolo con il Governo».

«La Sardegna ha diritto a una diminuzione della pressione delle servitù militari - prosegue Paci - e continua a chiedere a Roma indennizzi economici per i danni causati nelle e dalle aree militari».

Nei prossimi mesi andrà in Aula il decreto Ambiente. «Come già detto nei giorni scorsi dall’assessore della Difesa dell’ambiente Donatella Spano, questa sarà l’occasione per far sentire la voce della Regione Sardegna e trovare una soluzione che sia accettabile per tutto ciò che concerne le aree militari, rispetto alle bonifiche e all’equiparazione delle soglie di inquinamento delle aree militari e industriali», ha concluso Paci.

La visita-lampo del ministro della Difesa nei diversi poligoni della Sardegna a bordo di un elicottero ha colto di sorpresa anche il capogruppo del Pd in Consiglio regionale Pietro Cocco, che «pur esprimendo gradimento per le visite che i ministri dello Stato effettuano in Sardegna, condivide con il vice presidente della Giunta Raffaele Paci che sarebbe stato opportuno prevedere il coinvolgimento del presidente Pigliaru su un argomento di fondamentale importanza come quello sulla presenza delle servitù militari che gravano sul territorio della Sardegna».

«Invito il ministro, in un quadro più ampio di rapporti tra Stato e Regione - sostiene Cocco - di prendere atto della volontà espressa all'unanimità dal Consiglio regionale che con l'odg in data 17/06/2014 ha impegnato la giunta regionale perchè si proceda verso una graduale dismissione dei poligoni militari, verso un riequilibrio in termini di compensazione economica dei danni ambientali subiti nel corso degli anni, una possibile riconversione dei poligoni ad uso esclusivo civile, nonchè una previsione di eventuali fiscalità di vantaggio».

«Su questi e sugli altri punti - conclude Cocco - il Consiglio regionale e il Partito Democratico della Sardegna non sono disposti ad arretrare e continueranno a vigilare per il rispetto delle posizioni assunte dalla Regione Sardegna».

Interviene anche l’ex presidente della giunta di centrodestra Ugo Cappellacci: «Il Governo ci risparmi missioni che sembrano più balneari che istituzionali. Piuttosto che rilasciare le solite dichiarazioni a buon mercato, il ministro convochi in Sardegna la conferenza regionale sulle servitù militari promessa a più riprese dagli esecutivi nazionali. È in quella sede, alla presenza della Regione e dei rappresentanti dei territori, che si devono prendere le decisioni

sulle servitù militari».

L’ex presidente della Regione sottolinea che «con la Pinotti siamo al terzo ministro in Sardegna che non incontra il presidente della Regione» per cui: «Delle due è l’una: o sono venuti in vacanza oppure hanno un concetto sbagliato della nostra autonomia».

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