Operaio di giorno, coltivatore di marijuana di notte: arrestato

Tra Ortacesus e Guasila Massimo Mereu curava 705 piante alte un metro e 80 centimetri, i carabinieri si sono insospettiti per l’insolita assiduità notturna

ORTACESUS. Operaio generico di professione, aveva scoperto in se la vocazione per l’attività agricola colturale e con questa di avere il pollice verde nel far crescere molto bene una specifica varietà arborea: quella della cannabis indica, ovvero marijuana.

Massimo Mereu, 39 anni, di Ortacesus, stava lavorando davvero bene, tant’è che in una serra abbandonata nelle campagne fra il suo paese e Guasila aveva tirato su una bella e florida piantagione composta da 705 piantine, già altre fra i 10 e i 180 centimetri. Si è però tradito nell’andare a annaffiare le piantine. Le sue visite alla serra avvenivano in ore poco convenzionali con i lavori in campagna. Dopo il tramonto e alle prime luci dell’alba.

Così che la sua presenza in campagna non è sfuggita ai carabinieri di Guasila e del nucleo investigativo della compagnia di Sanluri, che, coordinati dal capitano Marcello Capodiferro, questa mattina hanno voluto vederci chiaro.

Hanno seguito Massimo Mereu con circospezione e quando lo hanno avvicinarsi a una vecchia serra abbandonata e aprire all’esterno le saracinesche dell’acqua. Questo stava quindi a significare che quella struttura agricola tanto dismessa non era. E infatti dentro c’era la rigogliosa piantagione di marijuana

fatta di 705 piantine, di cui però oltre cento già messe ad essiccare.

Il giovane operaio dal pollice verde è stato arrestato per coltivazione di sostanze stupefacenti e domani mattina sarà accompagnato in tribunale a Cagliari per la convalida dell’arresto e il giudiziose direttissimo.

TrovaRistorante

a Cagliari Tutti i ristoranti »

Il mio libro

NARRATIVA, POESIA, FUMETTI, SAGGISTICA

Come trasformare un libro in un bestseller