In casa 27 piante di marijuana, armi e giubbotti antiproiettile

Operazione dei carabinieri nelle campagne di Vallermosa, arrestato un agricoltore. Le protezioni che potrebbero essere quelle usate dai banditi nell’assalto al portavalori sulla 131

CAGLIARI. Spiraglio di grande interesse nelle indagini sulla rapina agli agenti del furgone portavalori il 21 marzo 2014 sulla statale 131 tra Sanluri e Serrenti. Due giubbotti antiproiettile rinvenuti durante un’operazione antidroga condotta nella campagna di Vallermosa dal comando provinciale di Cagliari in collaborazione con i Cacciatori di Sardegna di Abbasanta potrebbero alzare il sipario sui preparativi che precedettero la rapina di Sanluri e sulle basi d’appoggio prima e dopo il colpo. In cella è finito Lucifero Contu, 36 anni, agricoltore, nel terreno aveva 27 piante di marijuana e foglie pronte da utilizzare.

Oltre la droga e i giubbotti, i carabinieri hanno trovato anche due fucili e bombe a mano.

Ma c’è un altro particolare che rende l’operazione di oggi molto fertile sul piano investigativo per le rapine milionarie degli ultimi anni: la casa di Contu fu perquisita dalla polizia che aveva assunto le indagini sulla rapina subito dopo il colpo.

Sui giubbotti verranno condotti accertamenti accurati. Non c’è solo la rapina di Sanluri

nella lista delle vicende da collegare a questo ritrovamento. Due giubbotti antiproiettile furono rubati nel Nuorese agli agenti di scorta di un altro furgone portavalori che venne assaltato da una banda. Contu è stato arrestato per detenzione illegale di armi e munizioni e detenzione di droga.

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