Cagliari

L'ex sindaco accusato di aver commissionato un omicidio

Un pescatore di Portoscuso ha dichiarato al processo che Adriano Puddu gli aveva offerto 500 euro per uccidere una persona

CAGLIARI.Processo all'ex sindaco di Portoscuso, nell'udienza di oggi è emerso che Adriano Puddu avrebbe promesso 500 euro a un pescatore perché commettesse un omicidio nel 2011. Stando a quanto riferito dal testimone l’ex primo cittadino - accusato di corruzione, concussione, violenza sessuale per abuso di potere e voto di scambio - lo aveva avvicinato per domandargli un favore. «Mi ha chiesto se potevo fare fuori Alessandro Puddu (con il quale il figlio del sindaco aveva avuto uno scontro)», ha ricordato il pescatore.

Incalzato dalle domande della difesa il pescatore ha confermato: «Ho detto la verità». «Mi ha offerto 500 euro, e lo lo può dire anche lui», ha concluso indicando l’ex sindaco seduto in aula.

Puddu è accusato di essere implicato in un giro di tangenti che ruotava attorno al parco eolico che la Portovesme srl, industria che lavora fumi d’acciaieria, voleva realizzare in zona. L’ex primo cittadino deve rispondere di corruzione ma anche di concussione sessuale e violenza sessuale per abuso di potere, oltre che voto di scambio e falso, perchè -indagando sulle mazzette - la Guardia forestale, coordinata dal pm Daniele Caria, avrebbe scoperto una serie di favori sessuali legati agli aiuti sociali: Puddu avrebbe avrebbe fatto ottenere un sostegno economico solo alle giovani indigenti del paese che gli si concedevano.

Stando alle accuse l’ex primo cittadino aveva ricevuto una mazzetta da 9 mila euro dall’amministratore delegato della fabbrica, Carlo Lolliri che - accusato di concorso in corruzione - è stato assolto in appello che ha cancellato la condanna a un anno e quattro mesi inflitta in primo grado.

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