Marketing

Il Carignano alla conquista degli Stati Uniti

Nella due giorni a Boston e Chicago gli operatori del consorzio di promozione incontreranno distributori, blogger, giornalisti, opinion leader del settore in un percorso guidato cibo-vino

CAGLIARI. Il Carignano del Sulcis ed il consorzio che lo promuove sbarcano negli Stati Uniti, per una serie di incontri, con l'obiettivo di conquistare nuovi consumatori e consensi. Appuntamento l'8 e il 10 dicembre, a Boston e Chicago, seguendo il progetto di promozione “Carignano in the World”, appoggiato dall'AIE (Associazione Italiana Export), con meeting riservati a giornalisti, blogger, distributori e opinion leader americani del settore per scoprire, attraverso un percorso guidato cibo-vino, la cinquina di prodotti di punta del consorzio.

Lunedì, alla Boston Symphony Hall, spazio agli abbinamenti presentati dall’editor di The Tasting Panel Magazine e SOMMjournal, David Ransom, per proseguire mercoledì 10 all’Eataly’s Baffo Restaurant, con il lunch guidato dal wine writer Tom Hyland. Tra gli invitati anche le giornaliste Mary Ross (Chicago Herald e Wine Columnist) e Becky-Sue Epstein (Intermezzo Magazine e Palate Press).

L’iniziativa, inserita nel progetto di promozione triennale del consorzio formato dalle cantine Mesa, Calasetta, Santadi, Agripunica e Sardus Pater, si pone l'obiettivo di rafforzare la presenza sul mercato statunitense di un prodotto di nicchia (con 1,6 milioni di bottiglie prodotte, pari allo 0,02% della produzione italiana), ma anche di forte identità territoriale e in grande ascesa, visti i tanti riconoscimenti conquistati negli ultimi anni.

Per Silvana Ballotta, amministratore di Business Strategies (azienda leader che cura l’internazionalizzazione di oltre 400 imprese del Made in Italy del vino e sostiene i partner di AIE), “gli Usa sono il primo mercato di riferimento per l'Italia, che detiene la leadership con un export da 1 miliardo di euro, per circa 3 milioni di ettolitri. Una piazza importante che offre ancora ampi margini di crescita, se affrontata con azioni efficaci come degustazioni guidate, manifestazioni dedicate al consumatore finale ed incontri con operatori ed opinion leader”.

Il consorzio Carignano del Sulcis, attraverso il piano triennale da 2 milioni di euro “Carignano in the World”, ha realizzato più di 20 eventi rivolti ai mercati cinesi, americani, giapponesi e russi, con un investimento

di oltre 1 milione di euro nei primi due anni di promozione. Secondo recenti osservazioni, il vino tipico del sud ovest sardo, denso di sapori, cultura, tradizioni e storia (alcune vigne raggiungono i 150 anni di età), fattura 9 milioni di euro, di cui il 30% provenienti dai mercati esteri.

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