Carloforte

Muore un paziente in porto, petizione per l'idroambulanza

Problema più volte denunciato: corse dei traghetti ridotte nei giorni festivi, manca un mezzo di trasporto per il soccorso 

CARLOFORTE. Una petizione on line, per chiedere una idroambulanza in servizio a Carloforte. Resa urgente da un fatto recente, con un paziente trasportato dalla Guardia Costiera e deceduto al termine del viaggio. Il problema sanitario dell'isola di San Pietro è noto da tempo, ma la sua risoluzione appare sempre lontana. Circostanza ribadita per Capodanno, quando un pensionato ottantenne si è sentito male ed è stato imbarcato sull'ambulanza della Croce Azzurra (servizio 118) in codice rosso. Massima urgenza, dunque, per essere trasportato al più vicino ospedale. Ma a Capodanno, come a Natale, la Saremar effettua corse ridotte, ed a metà pomeriggio i traghetti in linea erano fuori porto, sulle rotte verso Portovesme e Calasetta.

Il personale sanitario, valutando i tempi necessari all'arrivo e ripartenza del traghetto, ha chiesto alla Guardia Costiera di intervenire. Così, l'anziano è stato imbarcato sulla motovedetta e trasportato a Calasetta, in meno di dieci minuti. Purtroppo la corsa disperata è finita allo sbarco, in quanto il paziente è deceduto in porto.

Forse, non ci sarebbe stato comunque nulla da fare, ma il caso (come altre volte in passato) solleva diverse questioni.

Dagli orari ridotti della Saremar per le feste (contestatissimi dall'utenza) all'opportunità di disporre di un mezzo efficiente per le emergenze sanitarie. Come avviene in altre isole italiane, dove esistono idonee imbarcazioni funzionanti come ambulanze. Ed ecco che on line, sul sito firmiamo.it, il giovane operatore sanitario e di protezione civile Emanuele Mudu ha avviato una petizione, dove sintetizza la necessità: “Carloforte ha bisogno di un servizio di trasporto sanitario adeguato alla sua condizione di insularità. I traghetti non sono sufficienti e l'elisoccorso non copre adeguatamente tutto il territorio Regionale. Le associazioni presenti Croce Azzurra e Lavoc, nonostante i loro costanti sforzi, hanno bisogno di un mezzo adeguato per operare al meglio. Chiediamo alla Regione Sardegna ed agli enti competenti il massimo sforzo e la massima collaborazione affinché vengano avviate, al più presto, le procedure necessarie per l'arrivo del mezzo richiesto”.

Per la verità, un prototipo di idroambulanza, a Carloforte era già sbarcato nel 2005, fornito dalla Protezione Civile regionale. Si trattava di un gommone con una piccola sovrastruttura adattata fra i tubolari, il cui funzionamento non venne ritenuto eccelso, pur essendo in grado di compiere il servizio. Dopo un periodo di prove, a gennaio 2006 venne ritirato e riportato

negli hangar cagliaritani. Si disse che, una volta sistemati gli adempimenti amministrativi del caso (omologazione), sarebbe ritornato a Carloforte. A tutt'oggi si aspetta ancora, mentre è reale il rischio di non raggiungere l'altra sponda vivi, se anche la malasorte ci mette lo zampino.

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